Siamo tornati a San Vigilio di Marebbe, virtualmente s’intende, per fare il punto della situazione su una delle gare più attese dell’estate 2026. Dopo avervi svelato in anteprima la data di luglio e aver analizzato nel dettaglio il pacco gara “regale” firmato Parentini, oggi entriamo nel vivo della macchina organizzativa.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Maurizio Kastlunger, l’anima della Kronplatz King, per capire che aria tira in Val Pusteria mentre ci si avvicina al grande giorno, fissato per sabato 11 luglio 2026. E la risposta è stata chiara: c’è grande fiducia, i numeri stanno dando ragione alle scelte fatte e la gara si conferma un unicum nel panorama internazionale.
Il ritorno a luglio: una scommessa vinta
La prima conferma positiva arriva proprio dal calendario. Lo spostamento della manifestazione da settembre a luglio ha ridato nuova linfa all’evento, intercettando la voglia di pedalare nel cuore della stagione. Kastlunger non nasconde la soddisfazione: «Il trend delle iscrizioni è ottimo, siamo molto contenti dei numeri già raggiunti e, guardando alle proiezioni, puntiamo senza timori a quota 500-600 partenti». Un numero importante, che certifica come la Kronplatz sia ormai una classica irrinunciabile.
E se i numeri degli amatori sorridono, anche il fronte Elite promette scintille. Sebbene l’organizzatore preferisca mantenere ancora un po’ di suspense senza fare nomi ufficiali (“niente spoiler”, ci dice ridendo), ci ha confermato che molti atleti di punta del panorama professionistico hanno già dato la loro adesione. La battaglia per la corona di Re e Regina di Plan de Corones sarà, come sempre, di altissimo livello.

“Precursori” del divertimento: l’equilibrio perfetto del percorso
Parlando con Maurizio, emerge con forza l’identità tecnica della Kronplatz King. «Siamo stati i precursori, nel mondo Marathon, nell’inserire sezioni da bike park all’interno di una gara di lunga distanza», ci spiega. Una scelta visionaria che oggi paga, offrendo quel mix che il biker moderno cerca sempre di più.
Per l’edizione 2026, questo bilanciamento ha raggiunto la perfezione. La gara non è solo fatica, ma divertimento puro. Da un lato c’è la durezza della salita, spesso su terreni scorrevoli e battuti che permettono di spingere forte; dall’altro c’è il lato tecnico e ludico della discesa, dove tratti naturali e scassati si alternano alle linee lavorate del bike park. Un’alternanza di ritmi che rende la Kronplatz una manifestazione completa a tutto tondo: bisogna avere gamba per salire, ma anche manico e lucidità per scendere.
I percorsi a disposizione, come da tradizione, saranno due, capaci di soddisfare ogni livello di preparazione (dati ufficiali disponibili su kronplatzevents.com):
- KINGMarathon: la sfida regina, 64 km e 3.150 metri di dislivello.
- PRINCEClassic: il tracciato “corto” (ma intenso), 49 km e 2.150 metri di dislivello.

Una “classica” che unisce valle e vetta
Riflettendo sul tracciato, ci si rende conto di come la Kronplatz abbia una struttura atipica rispetto a molte altre marathon montane. Non è una gara dove si resta sempre in quota: qui si sale davvero in alto, si tocca il cielo, ma si scende anche a valle, attraversando scenari diversi e rendendo l’esperienza di guida varia e mai monotona.
L’arrivo è posto ai 2.275 metri della cima di Plan de Corones: un traguardo che sa di impresa e che regala, una volta scesi dalla bici, una vista mozzafiato sulle Dolomiti che ripaga di ogni goccia di sudore. «Vogliamo che l’esperienza sia memorabile», sottolinea Kastlunger. «Abbiamo curato il pacco gara con il gilet Windtex perché fosse utile, ma il vero valore aggiunto è il lato umano: l’accoglienza, la bellezza dei luoghi e la cura con cui prepariamo i sentieri per far divertire tutti, dal primo pro all’ultimo amatore».
Un evento formato famiglia
Infine, un aspetto che ci piace sottolineare è l’attenzione agli accompagnatori. La Kronplatz King strizza l’occhio alle famiglie e a chi vuole trasformare la gara in un weekend di vacanza. L’organizzazione mette a disposizione gratuitamente gli impianti di risalita per chi segue la corsa. Questo significa che mogli, mariti, figli e amici possono raggiungere comodamente l’arrivo in quota, godersi lo spettacolo dell’arrivo e pranzare insieme agli atleti al Pasta Party, che verrà servito nel rifugio in vetta. Niente attese solitarie a valle, ma una festa condivisa sul tetto delle Dolomiti.
Le premesse per un’edizione 2026 da incorniciare ci sono tutte. L’appuntamento è per l’11 luglio: la sfida al Plan de Corones è aperta.















