Il nostro lavoro a quimtbmagazine.it ci porta spesso a confrontarci con le novità in modo critico, cercando di unire la passione per la tecnica alla riflessione sul mercato. E qui al Taipei Cycle Show gli spunti non mancano mai. Siete pronti a leggere dell’ennesimo prototipo da 32 pollici visto tra gli stand? Potreste pensare che sia una notizia già sentita e che sia inutile continuare, ma vi assicuriamo che non è così.
Davanti a questo prototipo Richmond, una bici da XC (o forse dovremmo dire monster gravel) completamente rigida, ci si aprono due argomenti fondamentali che è arrivato il momento di affrontare apertamente.
Le 32 pollici sfonderanno prima nel gravel?
La prima grande riflessione riguarda la direzione tecnica del formato 32″. A differenza di altri prototipi in alluminio (come la Vaxes di cui vi abbiamo già parlato) o con complessi sistemi di sospensione, questa Richmond si presenta con un telaio già in versione full carbon dalle finiture sorprendentemente pulite.
L’assenza totale di sospensioni ci porta a una conclusione logica: il formato da 32″ arriverà prima nel mondo Gravel/Rigid? Probabilmente sì, ed il motivo è prettamente ingegneristico.

Sviluppare un telaio privo di idraulica, senza mono e senza cinematismi complessi (e link strani), rende l’adattamento ai nuovi ingombri decisamente più semplice: si allunga la forcella, si fa spazio al carro posteriore e il gioco è fatto. Inoltre, il mondo Gravel è attualmente la disciplina più aperta alla sperimentazione e, avendo un’anima meno esasperatamente racing rispetto al Cross Country di Coppa del Mondo, offre alle aziende un margine d’errore leggermente più ampio per testare l’accoglienza del pubblico.
I “segreti” del mercato: tutti pronti a partire, anche FSA
Il secondo spunto di riflessione nasce da un dettaglio che non è sfuggito al nostro occhio. Se il marchio Richmond può risultare poco noto al grande pubblico italiano, lo stesso non si può certo dire per le scritte che campeggiano sulle ruote: FSA.
E qui si svela il gioco a “nascondino” delle aziende. Proprio in questi giorni siamo stati al party esclusivo FSA per celebrare il lancio delle nuove ruote stradali Metron RS 45/60, eppure… non una singola parola è stata spesa sul comparto ruote giganti da MTB.
Che cosa significa tutto questo? Che le aziende, dietro le quinte, sono prontissime. I prodotti (come questi cerchi FSA) esistono già, ma per ottenere standard di prestazione ed efficienza assoluti serve tempo. E noi (come riders) li dobbiamo esigere, per questo dobbiamo essere pazienti.

L’allestimento della Richmond
La Richmond esposta a Taipei è un mix interessante che conferma quanto detto: ruote FSA, le ormai onnipresenti gomme Maxxis Aspen da 32″ e un solido gruppo trasmissione e freni Shimano XT.
La novità corre veloce, ma come vi stiamo raccontando giorno dopo giorno, il prodotto arriverà definitivamente sul mercato solo quando noi ciclisti saremo pronti ad accoglierlo. E siamo certi che, quando quel momento arriverà, la tecnologia sarà già ottimizzata per lanciarsi alla ricerca del prossimo, inevitabile standard.
Al Taipei Cycle Show 2026 è pieno di 32″, non perderne neanche una e guarda qui: https://www.instagram.com/p/DWTMqf9xosp/.















