Colpo di scena amaro ma inevitabile ai Campionati del Mondo UCI BMX Racing 2026 di Brisbane, in Australia. A causa di raffiche di vento forti e persistenti che hanno sferzato l’impianto di gara, l’UCI ha ufficialmente comunicato la cancellazione delle finali per tutte le categorie.
In una disciplina dove la perfetta gestione dell’air time e delle altissime velocità è vitale, le condizioni meteorologiche estreme non garantivano più la sicurezza necessaria per scendere in pista. Dopo ripetuti sopralluoghi, la decisione è stata presa di concerto con il comitato organizzatore locale, i team manager delle Nazionali e i rappresentanti degli atleti.
Il regolamento: come sono stati assegnati i titoli Mondiali?
Di fronte all’impossibilità di disputare gli ultimi run decisivi, è entrato in gioco l’articolo 6.1.038 bis del regolamento UCI. La norma parla chiaro: in caso di cancellazione di un evento iridato di BMX Racing prima del round finale, i risultati definitivi vengono stabiliti in base all’ultimo turno completato.
Le classifiche finali e l’assegnazione delle ambite maglie arcobaleno sono state quindi congelate ai risultati ottenuti nelle batterie disputate nella giornata di sabato 18 luglio.

I nuovi Campioni del Mondo BMX Racing 2026
Di seguito i podi ufficiali e i nuovi Campioni del Mondo per le rispettive categorie, emersi dai turni di qualificazione del sabato:
Elite Maschile
- 1. Jesse Asmus (AUS)
- 2. Ross Cullen (GBR)
- 3. Mathis Ragot Richard (FRA)
Elite Femminile
- 1. Bethany Schriever (GBR)
- 2. Saya Sakakibara (AUS)
- 3. Laura Smulders (NED)
Under 23 Maschile
- 1. Joshua Jolly (AUS)
- 2. Jesse De Veer (NED)
- 3. Clement Rocherieux (FRA)
Under 23 Femminile
- 1. Renske Van Santvoort (NED)
- 2. Veronika Sturiska (LAT)
- 3. Alexis Alden (USA)
Junior Maschile
- 1. Lucas Zhou (CAN)
- 2. Cameron Gatt (AUS)
- 3. Tommy Bruney (USA)
Junior Femminile
- 1. Freia Challis (GBR)
- 2. Elsa Rendall Todd (GBR)
- 3. Isla Basa (AUS)
L’UCI, tramite un comunicato ufficiale, si è rammaricata per la delusione di atleti e tifosi, ribadendo tuttavia come l’incolumità di tutti i partecipanti sia sempre la priorità assoluta rispetto allo spettacolo.












