Kronplatz King Marathon e Test Days, ma lo spettacolo è il “sistema” Plan de Corones

Kronplatz Bike Park
Panorama del Bike Park Plan de Corones, sede della Kronplatz King Marathon e dei Test Days Cube.
Tempo di lettura: 3 minuti

L’11 luglio il Plan de Corones ha celebrato la decima edizione della Kronplatz King MTB Marathon, un appuntamento ormai imprescindibile per i puristi delle ruote grasse. Noi di MTB Magazine eravamo presenti sui sentieri dolomitici per goderci lo spettacolo e, con ancora negli occhi i trionfi dei dominatori di giornata, possiamo confermare una cosa: al netto delle classifiche, il vero vincitore è il patrimonio “ridable” di questa montagna.

Ma andiamo con ordine.

I nuovi sovrani: Paez fa cinquina, Nisi conquista la corona

Il percorso è di quelli che non fa sconti: 64 chilometri e ben 3.150 metri di dislivello, con partenza da San Vigilio di Marebbe e l’iconico striscione d’arrivo piazzato in cima al Plan de Corones, a 2.275 metri di quota.

A dettare legge in campo maschile, è stato il fuoriclasse colombiano Hector Leonardo Paez Leon (Lee Cougan Basso). Fermando il cronometro a 3h14’33”, Paez ha messo in bacheca la sua quinta vittoria personale in questa competizione, relegando sui restanti gradini del podio gli italiani Lorenzo Samparisi e Alessio Agostinelli.

In campo femminile, lo scettro è andato a una formidabile Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis), che ha trionfato in 4h08’54”, staccando le tedesche Tania Priller e Andrea Botger. Una gara che, oltre alle estenuanti salite, ha messo alla prova le doti di guida degli atleti con oltre 8 chilometri di discese freeride sui trail del Bike Park Plan de Corones, tra sezioni tecniche che sono ormai un punto di riferimento per la mountain bike alpina.

Kronplatz King Marathon
Leonardo Paez e Maria Cristina Nisi sono i due nuovi dominatori del trono di Plan de Corones

Una montagna a misura di biker (dimenticate l’auto)

Guardare 600 atleti dare fondo a ogni energia è sempre uno spettacolo, ma quello che ci ha lasciato particolarmente di stucco vivendo il weekend dal vivo è stata la capillare organizzazione della montagna.

Abbiamo testato in prima persona la funzionalità degli impianti e il loro minuzioso collegamento: l’infrastruttura è pensata per eliminare del tutto l’incombenza di doversi spostare in macchina. Il Plan de Corones, il suo bikepark e tutta la rete di sentieri sono accessibili facilmente con una sola bici e un giornaliero per le risalite. Un paradiso per chi viaggia leggero, supportato peraltro da una rete di noleggi bike capillare ed efficientissima.

Bike Park Plan
Una feature brandizzata Cube nel Bike Park di Plan de Corones (credit: Cube)

I Cube Test Days e l’anima Enduro

La forza di questa destinazione è proprio la capacità di mettere a proprio agio chiunque. Mentre i seicento iscritti alla Marathon spingevano sui pedali, sui trail adiacenti andavano in scena i Test Days, dove appassionati e rider hanno potuto provare gratuitamente oltre 50 biciclette firmate Cube (come vi abbiamo mostrato nel Reel dedicato sul nostro profilo Instagram).

Non è un caso che il marchio tedesco abbia stretto una solida partnership tecnica con il Bike Park Plan de Corones. Il Cube Action Team, impegnato ai massimi livelli nelle competizioni internazionali Enduro, utilizza proprio questi trail come campo base per i propri allenamenti.

La convivenza simultanea di una delle Marathon più dure d’Europa e dei test sui modelli da Gravity dimostra inequivocabilmente una cosa: il Plan de Corones ha smesso di essere solo una blasonata meta invernale, trasformandosi in una destinazione estiva totale. Un luogo in cui il turista, il discesista e il maratoneta trovano, tutti, il loro terreno ideale.