Nel Downhill l’innovazione è spesso frenata da un principio semplice: quando una tecnologia funziona, nessuno ha interesse a cambiarla. È proprio da questa convinzione che nasce GAMUX, azienda svizzera che ha scelto di mettere in discussione alcuni dei dogmi più consolidati del Gravity. Il risultato è un progetto che non punta a migliorare marginalmente le bici esistenti, ma a ripensarne completamente l’architettura.
La filosofia GAMUX ruota attorno a un’idea precisa: eliminare tutti gli elementi che limitano prestazioni, affidabilità e libertà progettuale. Per questo il telaio SEGO da loro progettato abbandona geometrie classiche, ma anche e soprattutto il classico deragliatore, in favore di un cambio Pinion integrato nel telaio abbinato alla trasmissione a cinghia Gates Carbon Drive.
Soluzioni che consentono di concentrare le masse nella parte centrale della bici, ridurre la massa non sospesa sulla ruota posteriore, proteggere la trasmissione dagli impatti e offrire una sospensione più libera di lavorare sul terreno. Dopo oltre tre anni di ricerca e sviluppo, GAMUX ha portato questa filosofia dalla fase prototipale alla produzione, passando per le gare, perseguendo un unico obiettivo: la velocità.
Reece Wilson sceglie GAMUX: la sfida contro i colossi del settore
Una visione così radicale aveva infatti bisogno della validazione più importante, quella degli atleti. Non è un caso che un campione del mondo come Reece Wilson abbia deciso di sposare il progetto. Dopo la conclusione dell’esperienza con Trek, lo scozzese ha scelto il team AON Racing (qui la notizia), scegliendo GAMUX come partner tecnico. Una decisione tutt’altro che scontata, considerando che significava rinunciare alla sicurezza offerta dai grandi marchi per lavorare su una piattaforma completamente nuova.
Wilson ha spiegato più volte che ciò che lo ha convinto non è stata soltanto la presenza del gearbox, ma l’intera filosofia di sviluppo. La bici offre un livello di personalizzazione fuori dal comune: geometria, rigidità del telaio e posizione di guida possono essere adattate alle esigenze del pilota. Anche componenti apparentemente insoliti, come l’attacco manubrio invertito o le pedivelle molto corte, fanno parte di una ricerca continua volta a migliorare controllo, stabilità e sensibilità di guida. Per Wilson la DH moderna non può più limitarsi a perfezionare concetti esistenti: serve il coraggio di sperimentare soluzioni completamente nuove.
Attorno a GAMUX ruota anche una delle storie più affascinanti degli ultimi anni: quella del premio da 100.000 euro. Gates, azienda leader nelle trasmissioni a cinghia, ha infatti istituito il Belted Purse, un bonus di 100.000 euro destinato al primo atleta capace di vincere una prova della Coppa del Mondo con una bici equipaggiata con trasmissione Gates. Un premio enorme, oltre venti volte superiore al normale montepremi di una singola gara, pensato per accelerare l’adozione di una tecnologia ancora poco diffusa.
La corsa alla prima vittoria in Coppa del Mondo
Grazie all’utilizzo della trasmissione Gates e del cambio Pinion, GAMUX e AON Racing sono diventati immediatamente tra i principali candidati a conquistare questa ricompensa. Ma al di là del valore economico, il significato è soprattutto simbolico: vincere significherebbe dimostrare che un sistema privo di deragliatore può competere e imporsi ai massimi livelli del Downhill mondiale.
Per ora il traguardo è stato soltanto sfiorato, ma la sensazione è che la prima vittoria sia sempre più vicina.













