Trans Balkan Race: 1.400 chilometri nel cuore più selvaggio dei Balcani

Trans Balkan Race
Giovanni Ganzerli ha raccontato le sue scelte per affrontare la Trans Balkan Race (credit: Giovanni Ganzerli)
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La Trans Balkan Race è una delle competizioni di bikepacking e ultra-cycling più impegnative d’Europa. Un percorso di 1.400 chilometri, oltre 30.000 metri di dislivello, più dell’80% del tracciato in fuoristrada e un limite massimo di dieci giorni per raggiungere il traguardo, rigorosamente unsupported, senza alcun supporto esterno.

Attraversando alcuni dei territori più incontaminati dei Balcani, questa sfida mette alla prova non solo la preparazione fisica, ma anche la capacità di gestione, orientamento e resistenza mentale. La Trans Balkan Race è infatti molto più di una semplice gara: è un’esperienza che porta ogni ciclista a confrontarsi con la natura più autentica e con i propri limiti.

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Scatti della Trans Balkan Race (credit: Giovanni Ganzerli)
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A raccontare questa avventura è Giovanni Ganzerli, conosciuto come Girovaganzo e ambassador GIVI-Bike, che ha affrontato la gara con un setup essenziale, studiato per garantire il miglior equilibrio tra leggerezza, affidabilità e praticità. In una recente intervista pubblicata sempre da GIVI, condivide la sua esperienza spiegando: come ha preparato la bicicletta, quali sono stati i momenti più impegnativi e quali accorgimenti possono fare la differenza in una prova estrema come la Trans Balkan Race.

Setup bici consigliato per la Trans Balkan Race

Per affrontare una gara unsupported come la Trans Balkan Race, ogni dettaglio dell’equipaggiamento diventa fondamentale. Giovanni Ganzerli ha scelto una configurazione GIVI-Bike leggera, compatta e perfettamente bilanciata, pensata per affrontare lunghe giornate in sella e terreni estremamente vari.

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Ecco la mtb utilizzata da Giovanni Ganzerli per affrontare la Trans Balkan Race (credit: Giovanni Ganzerli)

Il setup comprende la Baikal 8 L posizionata sotto la sella, la borsa Boost sulla top tube, una coppia di Carrier 3.5 montate sulla forcella e l’immancabile Refuel al manubrio. Una configurazione che consente di distribuire in modo ottimale il peso, mantenere stabile la bici anche sui tratti più tecnici e avere sempre a portata di mano tutto l’essenziale.

Nelle gare di ultra-cycling e bikepacking, dove autonomia e organizzazione sono decisive, scegliere il giusto setup significa migliorare comfort, efficienza e affidabilità lungo tutto il percorso. Proprio per questo la configurazione adottata da Giovanni rappresenta una soluzione ideale per chi desidera affrontare sfide estreme come la Trans Balkan Race.