La bici perfetta incontra la linea perfetta. Il video di Commencal e Paul Couderc

Paul Couderc
Dal pensiero all'azione
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Ti è mai capitato di fermarti un attimo (metaforicamente) e pensare: “questa è la perfezione”. Non necessariamente per qualcosa di enorme o spettacolare. Semplicemente tutto è al posto giusto. La bici, il sentiero, la luce, i rumori, la velocità. Per qualche secondo ogni elemento sembra incastrarsi alla perfezione. Nella mente rimane soltanto quello che stai facendo.

È una sensazione rara, ma nella Mtb la magia può succedere. E proprio su questa idea si sviluppa il nuovo video di Commencal dedicato a Paul Couderc e alla sua Clash v3: pochi minuti nei quali la bici e la linea sembrano essere state progettate una per l’altra.

Couderc ha impiegato settimane, mesi, anni per costruire e perfezionare questo tracciato, con un obiettivo preciso: tornare all’essenza della mountain bike che lo aveva affascinato durante l’infanzia. Non una linea pensata per essere semplicemente veloce o spettacolare, ma qualcosa di più personale, quasi istintivo. Un omaggio a quella Mtb fatta di terra, ostacoli naturali e creatività. Insomma, gli elementi che hanno contribuito a costruire una certa cultura Freeride.

Ad accompagnarlo, la Clash, una bici versatile, ma che Couderc ha cucito sulle sue preferenze.

Il percorso attraversa alberi caduti, tratti di sentiero battuto e sezioni modellate nella terra. Poi arrivano panettoni, salti, rotazioni e passaggi nei quali la velocità lascia spazio alla creatività. La linea non sembra seguire un’unica grammatica: cambia continuamente ritmo.

È qui che emerge il vero significato del progetto. La “linea perfetta” non è necessariamente quella più tecnica, più ripida o più difficile. È quella che permette al rider di sentirsi completamente dentro il terreno.

Couderc non si limita quindi a percorrere un trail: lo ha prima immaginato, costruito e modificato fino a trovare la combinazione che aveva in testa. Settimane di lavoro per arrivare a pochi minuti di video. In un mondo nel quale le bici diventano sempre più sofisticate, le sospensioni più evolute e i tracciati sempre più studiati, esiste ancora un’altra dimensione della Mtb. Quella nella quale bastano una bici, un pezzo di bosco e una linea costruita con le proprie mani per ritrovare il motivo per cui si è iniziato a pedalare e a saltare.

Poi arriva la discesa. Couderc lascia correre la sua Commencal e tutto sembra finalmente allinearsi. La bici perfetta ha incontrato la linea perfetta.

Per il video: