HERO UCI Marathon World Cup: l’Italia della mountain-bike domina le classifiche

HERO Südtirol Dolomites
Podio femminile della HERO Südtirol Dolomites. Da sinistra a destra: Rosa van Doorn, Claudia Peretti e Paula Gorycka Kurmann (credit: wisthaler.com)
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Non si parla mai abbastanza della HERO UCI Marathon World Cup e della prepotente rinascita che ha avuto in quest’ultimo periodo. Le sei prove in programma per questo 2026 hanno espresso il loro verdetto, incoronando campioni assoluti come Valero Serrano e Anna Weinbeer e riportando la Coppa del Mondo XCM ai vertici di prestigio e interesse mediatico che le competono.

I dati diffusi dall’organizzazione guardano già al 2027 con fierezza e grandi auspici. Tuttavia, manca un’ultima analisi approfondita, e per noi di quimtbmagazine.it è forse la più importante: quella dedicata ai nostri colori italiani.

Avete notato quanti atleti azzurri hanno conquistato un posto nella top ten generale? Sono gli stessi ragazzi e ragazze che, ogni domenica, ritroviamo sul territorio nazionale ad animare le nostre competizioni, dalle Marathon alle Granfondo. Dopo i risultati internazionali di questo 2026, sarà ancor più un onore per noi “amatori” prendere il via al loro fianco in griglia.

La stagione 2026 ci lascia con una certezza solidissima: la nostra Italia della MTB va fortissimo.

4Islands Epic
Marc Stutzmann e Samuele Porro in azione

Il tricolore in Top 10: le pagelle maschili

Per capire il peso della nostra Nazionale, basta analizzare le classifiche ufficiali della HERO Series 2026. In campo maschile, l’Italia piazza ben cinque atleti tra i primi dieci al mondo:

  • Samuele Porro (4° posto): l’atleta della Klimatiza Orbea, compagno di squadra del vincitore assoluto Serrano, si dimostra ancora una volta il nostro uomo di riferimento. Costante, solido e affidabile, manca il podio per appena un centinaio di punti, chiudendo però davanti al neocampione del mondo Andreas Seewald. Porro è, ed è sempre stato, una garanzia.
  • Stefano Goria (6° posto): un fulgido talento in maglia Scott Racing Team. Goria brilla per caparbietà e generosità, rilanciando costantemente l’azione senza mai tirarsi indietro. Chi bazzica l’ambiente conosce bene il “motorone” di questo ragazzo, ormai prossimo alla consacrazione tra i grandissimi del fuoristrada.
  • Dario Cherchi (7° posto): l’atleta del Lee Cougan Basso Factory Racing, compagno di un certo Leonardo Paez, non è più solo una giovane promessa. Forte in salita e tremendamente skillato in discesa, Cherchi è diventato la solida sicurezza di un biker completo che si adatta a ogni terreno.
  • Davide Foccoli (8° posto): compagno di squadra di Goria, è forse il talento più grezzo del giovane trio azzurro, ma è anche colui che in questa stagione ha saputo consolidarsi maggiormente, trovando la sua definitiva dimensione tra i big mondiali.
  • Lorenzo Samparisi (10° posto): a chiudere la top 10 ci pensa l’esperto atleta KTM Spada Brenta Brakes. Samparisi, insieme a Porro, rappresenta quel ciclismo sempreverde capace di adattarsi, rinnovarsi e farsi trovare sempre pronto di fronte alle nuove generazioni e a percorsi sempre più tecnici ed esigenti.
Swiss Epic
Stefano Goria e Davide Foccoli trionfano nella quarta tappa della Swiss Epic (credit: Michael Chiaretta)

Le quote rosa: un podio e un futuro brillante

E al femminile? L’Italia non è certo da meno, anzi.

  • Claudia Peretti (3° posto): per un soffio chiude sul terzo gradino del podio in classifica generale, ribadendo di essere la nostra migliore atleta in circolazione. Niente da fare contro lo strapotere della svizzera Weinbeer, ma vedere la maglia tricolore sul podio di Coppa del Mondo sigilla una stagione letteralmente da incorniciare.
  • Chiara Gualandi (9° posto) e Maria Zarantonello (10° posto): Due giovanissime stelle, rispettivamente in forza al Lee Cougan Basso Factory Racing e al Metallurgica Veneta MTB Pro Team. Le avevamo già segnalate in tempi non sospetti: le loro prestazioni sono altisonanti e in fortissima crescita. Il futuro del movimento femminile è senza dubbio nelle loro mani: entrare nelle migliori dieci al mondo non è un traguardo per tutti.
Gualandi
Chiara Gualandi (credit: Lee Cougan)
Campionato del Mondo Marathon
Claudia Peretti in azione alla Mythos Primiero Dolomiti (credit: www.newspower.it)

Oltre la Top 10: un plotone azzurro di altissimo livello

Ma lo spettacolo non finisce qui. Scorrendo la classifica appena fuori dalla top ten, ci si accorge di quante altre bandiere italiane popolino la top 20.

Mondiale Marathon
Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni chiudono in parata al secondo e terzo posto il Mondiale Marathon in Valle di Primiero
Mara Fumagalli
Mara Fumagalli (KTM Spada Brenta Brakes) in azione (credit: Alessandro Billiani)

Al maschile è impossibile non citare il favoloso trio del Torpado Kenda FSA formato da Dorigoni, De Cosmo e Rabensteiner, tre assi che ci hanno fatto sognare ad occhi aperti al Mondiale di Fiera di Primiero. Allo stesso modo, tra le donne spiccano Mairhofer e Fumagalli che, pur con un calendario gare ridotto, si sono inserite senza sforzo tra le prime 15 al mondo.

Insomma, tra le ruote tassellate i colori azzurri sanno dire la loro alla grandissima. Già non vediamo l’ora di ammirare i nostri ragazzi all’opera nella prossima stagione: se i presupposti sono questi, siamo pronti a saltare in piedi sul divano!