A seguito del secondo infortunio di questo 2026, che l’ha costretta a saltare il finale di stagione, Mille Johnset ha comunicato il suo ritiro dalla Coppa del Mondo di downhill. La biker norvegese ha annunciato la decisione con una lettera rivolta alla sé stessa degli esordi. Nel messaggio ripercorre le esperienze vissute dal 2018 e chiarisce le ragioni della scelta: continuare ad amare la bici, senza costruire tutta la propria vita attorno al calendario internazionale.
Perché Mille Johnset lascia la Coppa del Mondo?
Alla base della decisione c’è il desiderio di trovare un nuovo equilibrio. Johnset racconta gli infortuni, le pressioni e le delusioni affrontate durante la carriera, insieme alle amicizie e alle opportunità nate grazie alle gare.
Il ritiro dalla Coppa del Mondo non coincide con un addio alla mountain bike. La norvegese vuole continuare a pedalare, viaggiare e partecipare alle competizioni quando ne sentirà il desiderio.
I principali risultati della carriera
Johnset ha conquistato il bronzo ai Mondiali junior di downhill nel 2018. Nel 2019 è arrivata anche la vittoria nella prova junior di Coppa del Mondo in Val di Sole, davanti a Vali Höll.
Tra i risultati ottenuti nella categoria élite spiccano il secondo posto a Les Gets nel 2024 e il terzo in Andorra nel 2025. Nel 2026 ha vinto la downhill di Crankworx Mont-Sainte-Anne, in una stagione segnata anche da due infortuni.
La lettera con cui Mille Johnset annuncia il ritiro
Johnset ha affidato il suo saluto al circuito mondiale a un messaggio personale sui social:
«Cara Mille, quando hai iniziato non avevi idea di cosa ti aspettasse. Nel 2018 volevi solo correre. Volevi migliorare, dimostrare qualcosa a te stessa e vedere fin dove potevi arrivare. Probabilmente pensavi che la parte più difficile sarebbe stata pedalare. Non è stato così. Ci sono stati infortuni, delusioni, pressione, risultati deludenti e tanti momenti che ti hanno fatto più male del previsto. Ma hai continuato a tornare, e sono così felice che tu abbia iniziato.
Perché, da qualche parte lungo il percorso, hai avuto la possibilità di vivere una vita che probabilmente non avresti nemmeno potuto immaginare allora. Hai viaggiato per il mondo in bicicletta. Sei stata sulle linee di partenza della Coppa del Mondo e persino sui podi della Coppa del Mondo. Hai incontrato persone incredibili che sono diventate alcune delle tue migliori amiche. Hai riso, hai pianto, sei cresciuta e hai creato ricordi che ti accompagneranno per sempre. Il tutto dando sempre alle corse tutto quello che sapevi dare, e penso che dovresti esserne orgogliosa.
Non perché tutto sia andato esattamente come avevi sognato. Non è andata così. Ma perché hai inseguito il tuo sogno, ti ci sei dedicata con impegno. Ti sei data la possibilità di scoprire fin dove potevi arrivare, e ora le cose stanno cambiando.
Mi allontano dalle gare di Coppa del Mondo, non perché abbia smesso di amare le corse e certamente non perché abbia smesso di amare andare in bici. Semplicemente non sento più il bisogno di costruire tutta la mia vita intorno alle gare di Coppa del Mondo. Voglio ancora andare veloce. Voglio ancora gareggiare quando me la sento e voglio ancora che le bici mi portino in posti nuovi. Semplicemente voglio anche lasciare spazio anche a tutto il resto».
Johnset conclude la lettera con un importante messaggio: «Non preoccuparti troppo di come andrà a finire. Otterrai molto di più da questa esperienza che dai risultati, e quando questo capitolo si chiude, non significa che la storia finisca. Significa solo che è tempo di iniziarne uno nuovo».














