È molto probabile che tutto il settore del fuoristrada sia destinato a subire profondi cambiamenti per quanto attiene alle Nazionali. Il presidente Dagnoni è stato chiaro con i suoi collaboratori. Soprattutto le specialità della mountain bike dovranno avere un’attenzione molto più alta perché il movimento è molto grande, la base ha numeri molto importanti ed è incomprensibile, a suo avviso, che il vertice agonistico abbia risultati così modesti. A gestire il rinnovamento strutturale sarà Roberto Amadio che, nel ruolo di coordinatore delle Nazionali, è chiamato a studiare il profondo rinnovamento che il presidente auspica. Le prime indiscrezioni parlano di una rivisitazione di tutto il settore creando anche una maggiore comunicazione tra i tecnici delle varie specialità .
Ad esempio, si fa notare che quasi tutte le società che svolgono attività in mountain bike hanno anche un significativo impegno nel ciclocross. Probabile dunque che si cerchi qualche commistione per allargare innanzitutto la rosa degli atleti nel giro azzurro visto che il ricambio negli ultimi anni è stato piuttosto scarso. Non è esclusa nemmeno una maggiore attenzione al Bmx, disciplina che proprio nelle scorse settimane ha regalato all’Italia il primo titolo mondiale.
Nazionali: investimenti fondamentali per alzare la qualitÃ
Anche per questa specialità si auspicano maggiori investimenti ed il potenziamento degli organici con la convinzione che bisogna allargare la base degli atleti prima ed innalzarne la qualità poi. È un dato di fatto che a livello giovanile si ottengono buoni risultati, ma è altrettanto vero che spesso le attese vengono poi deluse con la crescita.
Anche questa osservazione è all’attenzione di chi dovrà proporre una struttura operativa più ampia e funzionale. Su questo il presidente Dagnoni è stato chiaro. Parliamo, per mtb e bmx, a suo avviso, di discipline olimpiche che necessitano di tutta l’attenzione e gli investimenti necessari. Molto più indietro è, comprensibilmente, la scelta dei nomi cui affidare le varie rappresentative. Difficile dire se sarà confermato l’attuale commissario tecnico della Nazionale Mtb, Celestino. Anche lui, come tutti i tecnici azzurri, in scadenza di contratto. Se, come sembra, si vuole creare qualcosa di completamente diverso è improbabile che l’ex corridore ligure possa difendere la sua attuale posizione, ma al momento nessuna scelta è stata fatta.













