La “Classica” della UCI World Cup nei primi anni 2000 era Houffalize, piccola cittadina belga situata nella provincia vallona del Lussemburgo è diventata famosa in tutto il mondo grazie alla Mountain Bike.
L’Italia in particolare, si ricorda di Houffalize per via dello storico successo di Marco Bui nel 2005 prima dell’incidente che gli rovinò per sempre la carriera e che gli fece rischiare la vita.

Atleta italiano di punta, Marco capitanava nel team Full-Dynamix. Le Mtb dell’epoca erano allestite con freni W-Brake, telai in alluminio, ruote rigorosamente da 26 pollici. Si correva il 29 maggio e il percorso completamente asciutto è stato teatro di una sfida epica tra il veneto, lo svizzero Christoph Sauser e lo spagnolo José Hermida Ramos. Miguel Martinez in quell’occasione arrivò solo in dodicesima posizione. Il “Mini Mig” svizzero, dopo l’esperienza al Tour de France e dopo aver praticamente vinto tutto nella Mtb non riuscì più a stare nelle posizioni di rincalzo della Mtb. La gara all’epoca duro oltre 2 ore. Marco Bui stacco di ben 1 minuto e 47 secondi Christoph Sauser.
A Houffalize, quattro anni prima le gerarchie erano completamente differenti
Per anni i campioni di tutto il mondo si sono sfidati in uno dei percorsi, all’epoca più tecnici dell’interno circuito internazionale. La Coppa del mondo di Mountain Bike 2001 supportata da Tissot, si disputò su quattro discipline: Cross-Country, Cronometro, Downhill e Dual-Slalom, con otto tappe per ogni disciplina.
In quei anni andava in scena la disputa Roland Green – Miguel Martinez, ma il 20 maggio 2001, l’americano del team Trek non ebbe rivali. Secondo arrivò Bad Van Dooren (Olanda) e terzo José Antonio Hermida Ramos (Spagna). Solo quarto un deluso Miguel Martinez (Francia).
La prima gara a Houffalize fu corsa nel 1990 (a vincere fu Ondrej Glajza) e l’ultima nel 2017 (a vincere fu Bart De Vocht). Complessivamente, sono state corse 22 edizioni della Coppa del Mondo di Mtb.











