E dopo Luca Wackermann prosegue l’esodo dei ciclisti su strada verso il pianeta della mountain-bike. Sarà per la mancanza di squadre che riescono a mantenere gli impegni, sarà perché l’attività “on the road” è diventata molto invasiva e occupa sostanzialmente tutto l’anno, ma ecco arrivare un altro esempio a testimonianza di questa tendenza: Pierpaolo Ficara, talentuosissimo rider siciliano, ha ufficializzato il passaggio dal Team Sapura al Rolling Bike. Terzo all’Etna Marathon, alle spalle di due fuoriclasse come Leo Paez e Diego Arias Cuervo, ora punta deciso alla Nazionale.
Pierpaolo Ficara al Rolling Bike con il sogno azzurro
Ecco le parole di Pierpaolo Ficara a Sport Web Sicilia: «Ho avuto sempre un occhio di riguardo per la mtb, sin da juniores, a fine stagione, iniziavo a dedicarmici. Lo scorso anno a marzo ho preso il Covid che mi ha lasciato fuori fino a maggio per poi riprendere a giugno. Ma al di là di questo il mio Team non ha praticamente mai corso, quindi per tenermi impegnato e ritrovare la condizione ho deciso di dedicarmi solo alla mtb. Nell’ultimo anno ho però capito che che potevo provarci davvero e non solo come passatempo”. «Sicuramente – continua Ficara – ho ritrovato l’entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare. È qualcosa di nuovo e non so cosa aspettarmi, sono certo che avrò tanto su cui lavorare ed imparare, ma ho voglia di fare bene per me e per la squadra che mi ha dato fiducia, diciamo che le sfide mi piacciono e allora perché non provare».
Pierpaolo Ficara, sempre nell’intervista rilasciata al portale siciliano, ha dichiarato di dover migliorare sotto l’aspetto tecnico: «Dovrò lavorare tanto sulla tecnica, ho imparato in questi mesi che la potenza è inutile senza controllo, sulla strada prendi una salita e spingi, in mtb ogni sasso ogni salto può fare la differenza. La cura nei dettagli è essenziale, anche la pressione di una gomma sbagliata può può incidere sul risultato della gara».














