Ci sono novità riguardo nel sospetto caso di doping di Flückiger. Sono infatti numerosi i media svizzeri che sostengono che potrebbe esserci stato un errore procedurale da parte dell’agenzia antidoping.
Alla vigilia dei campionati la star del cross country svizzera è risultata positiva a un test antidoping. La sospensione dalle attività agonistiche è stata immediata. Nell’unica dichiarazione rilasciata da Mathias Flückiger il campione ha affermato di non aver ingerito volontariamente lo Zeranol, la sostanza rilevata dalle analisi.
Da quanto dichiarato dai media svizzeri, come Watson, Flückiger starebbe impugnando il procedimento dinanzi alla Camera di disciplina dello sport svizzera.
Secondo il team di Flückiger, i livelli di Zeranol rilevati sarebbero stati di 0,3 ng/ml sono ben al di sotto del valore minimo di divieto di 5 ng/ml introdotto dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA) nel 2021. Si tratterebbe quindi di un caso particolare per il quale esiste un programma a più fasi. L’atleta dovrebbe essere contattato per capire se, ad esempio, del cibo contaminato può spiegare i valori anomali. Solo al termine di questa procedura all’autorità nazionale antidoping Swiss Sports Integrity spetterebbe di decidere se i valori rilevati possano essere valutati come casi di doping o meno. Non è necessaria la certezza assoluta: è sufficiente una probabilità del cinquanta percento.
Ora il punto della contesa dovrebbe essere se l’esclusione della gare da parte di Flückiger fosse assolutamente necessaria oppure se ci sia stato un errore procedurale. A favore di Mathias Flückiger ci sono dei precedenti avvenuti negli Stati Uniti C’è da dire però che, a differenza degli Stati Uniti, Zeranol non è utilizzato nell’industria europea della carne.
Qualora l’impugnativa di Flückiger dovesse avere esito positivo l’autorità antidoping svizzera potrebbe dover risarcirlo dei danno. E si parla di cifre fino a un milione di franchi svizzeri.











