Il mondiale Mtb, ultima carta di Van der Poel per qualificarsi ai Giochi di Parigi

Van Der Poel
Mathieu Van Der Poel alle Olimpiadi di Tokyo nella prova Mtb
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Mathieu van der Poel ha dunque sciolto le riserve: correrà i mondiali di Glasgow su strada domenica 6 agosto e sei giorni dopo, sabato 12, correrà anche quelli di mountain bike. L’olandese è il primo atleta di alto livello a confermare la sua partecipazione a due mondiali di diverse discipline nel mega-evento voluto dall’UCI. «Cercherò di andare senza pressione, voglio fare punti per l’Olimpiade di Parigi», ha spiegato lunedì nella prima conferenza stampa rilasciata dopo il successo alla Parigi-Roubaix. Mvdo avrà dunque meno di una settimana per ricaricarsi dopo la corsa in linea e programmare qualche allenamento specifico in mountain bike. Anche perché prima di arrivare in Scozia van der Poel sarà al Tour de France e dunque non avrà materialmente il tempo per correre sulla sua mountain bike.


Mvdp quest’anno ha già vinto il mondiale di ciclocross, in Olanda, ma nella sua testa ha sempre l’idea di diventare campione del mondo in tutte e tre le sue discipline. In particolare, in mountain bike – nonostante suo padre Adrie gli abbia consigliato più volte di lasciar perdere – Mathieu vorrebbe riscattare la delusione di Tokyo, e dunque andare ai Giochi di Parigi per portarsi via l’oro. 

Il problema è che non sarà così semplice qualificarsi per le Olimpiadi. Il periodo di qualificazione per i biker verso i Giochi Olimpici del 2024 è scattato il 7 maggio 2022 e si concluderà il 26 maggio 2024. Questa classifica è per nazioni: si sommano i punti dei tre migliori mountain biker di ogni paese. Ai paesi dal primo all’ottavo posto vengono assegnati due posti. Dal nono al diciannovesimo il posto è uno soltanto, per un totale di 27 posti di partenza. In quanto paese organizzatore, la Francia otterrà comunque un posto da titolare, ma passerà al numero venti della classifica olimpica se i francesi finiranno tra i primi otto. Inoltre, il CIO si riserva il diritto di concedere una wild card. Di conseguenza, 29 dei 36 posti totali sono fissi. I paesi di Asia, America e Africa che non si qualificano tramite la normale classifica per nazioni possono guadagnare al massimo un posto attraverso i campionati continentali del 2023.


Al momento, gli olandesi sono al trentunesimo posto della classifica maschile, molto distanti dal diciannovesimo posto utile a ottenere uno slot. «Non sarà facile arrivarci e questo è anche il motivo per cui sto cogliendo l’occasione e vado ai mondiali senza alcun allenamento in mountain bike», ha detto van der Poel. «È un po’ una scommessa, ma dobbiamo provarci per ottenere il posto da titolare a Parigi. Se voglio andarci, allora di sicuro devo andare in mountain bike». Perché c’è anche un’altra strada per qualificarsi ai Giochi di Parigi: i 2 Paesi con i migliori piazzamenti ai Mondiali elite/Under 23 che non rientrano tra i primi 19 della classifica ottengono comunque un posto all’Olimpiade. Se van der Poel (così come Milan Vader, l’altro olandese che fa strada con la Jumbo-Visma e da qualche settimana è tornato alla Mtb) corresse i Mondiali Mtb, verosimilmente dovrebbe farcela.