Ci sono luoghi e ambizioni che trovano tra loro una speciale corrispondenza. Ne sono prova Val di Sole e la mtb, che vanno persino oltre il binomio e l’unione, ma viaggiano verso un vero e proprio legame tra cultura, sport, sostenibilità e indotto. Chi è stato alla tappa della Coppa del Mondo lo scorso week-end lo ha visto. Per gli altri basti dire che le 15 gare in 4 giorni hanno portato 20.000 persone. Un trionfo. «La mtb è l’alter ego dello sci. E’ un prodotto che può attrarre anche nelle code di stagione. Può aprire la strada per molte soluzioni turistiche». Fabio Sacco, direttore Apt Val di Sole e Grandi eventi Val di Sole, non traccia solo un bilancio del fine settimana appena concluso. Il suo è uno sguardo più ampio. «L’ultimo appuntamento è stato un po’ come il giro di boa – aggiunge -, sono passati quindici anni dal primo Mondiale qui, era il 2008. Per noi era stato l’inizio della storia tra la mtb e Val di Sole».

L’appuntamento ha visto fiorire la nuova gestione Warner Bros Discovery Sport (non più solo Uci), eccellente nel performare il circus mtb e portarlo a un livello più alto. «E’ stato tutto nuovo, ma anche tutto conosciuto – va avanti Sacco –, un nuovo inizio con uno standard altissimo grazie alla nuova gestione: percorsi, branding, produzione televisiva, broadcasting. Insomma, la mtb portata al livello successivo». Basti una curiosità su tutte: le camere per le riprese tv sono passate da 18 (vecchia gestione) a 28, segno che lo sguardo sulla mtb si sta allargando.

Val di Sole è poi il territorio perfetto per un evento come quello di Coppa del Mondo. Proprio in queste settimane sarà definito l’accordo per i prossimi anni: l’intenzione è firmare un accordo pluriennale (due stagioni) in modo da arrivare al Mondiale 2026 in scioltezza. Val di Sole è diventato anche un luogo mitico. E leggende come Nino Schurter (che domenica 2 luglio ha conquistato la vittoria numero 35) alimentano racconto ed epica. Così come ha fatto Martina Berta, primo podio in Coppa del Mondo Elite: un traguardo che ha emozionato tutti. «E’ stato bellissimo», aggiunge Sacco.

Cosa c’è dietro Val di Sole è presto detto: ricerca, coesione, senso del domani. D’altra parte la mtb è figlia del mondo che spinge verso il green, che crede nell’ambiente e nella cura del territorio. Tanto che Apt e istituzioni hanno messo in campo progetti di tutti i tipi. Vedi il laboratorio “Val di Sole – Ritorno al Futuro”, un’agenda sulla sostenibilità che riguarda anche lo sviluppo della mtb. La realtà imprenditoriale è solida: 7 centri bike park e 13 noleggi associati all’Apt. L’estate scorsa i numeri parlano di 12.000 persone che hanno acquistato un bike pass. Ma l’idea, spiegano dagli uffici del turismo, è puntare alle 40mila unità. Non solo estate: il 10 dicembre, a Vermiglio, ci sarà la Coppa del Mondo di ciclocross sulla neve. «La mtb è nell’identità di Val di Sole – aggiunge ancora il manager dell’Apt -, è dentro la nostra cultura e c’è grande voglia di crescere a tutti i livelli». La zona ha già due Bike park invidiati nel mondo, 300 chilometri che sono una goduria per gli amanti delle ruote grasse. Sono già stati approvati altre 25 chilometri di percorso che dovranno essere appaltati: uno trail sul versante di Folgaria adatto per le famiglie, uno sul versante di Commezzadura più rock. Ci sono 36 chilometri di pista ciclabile. C’è tutto, insomma, per salire in sella alla tua mountain bike, Val di Sole ti aspetta.













