Cambi in griglia e donne incinte: ecco le nuove regole UCI

Tom Pidcock è campione olimpico e campione del mondo in carica nell'XCO (UCI MTB)
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Dopo le tante, troppe, discussioni che ci sono state l’anno scorso, soprattutto a ridosso del mondiale di Glasgow, l’Unione Ciclistica Internazionale ha cambiato i regolamenti per l’anno 2024.

Il cambiamento che farà più discutere, e che ha già fatto discutere abbastanza, è la possibilità che l’UCI si riserva di “cambiare” la griglia di partenza. Se per il Mondiale venne fatto con poco preavviso, quando vennero favoriti Tom Pidcock (poi vincitore), Mathieu van der Poel e Peter Sagan, adesso il regolamento garantisce all’organo ciclistico mondiale di concedere le posizioni dalla trentatreesima alla quarantesima, ma solo ai migliori ciclisti di altre discipline. La novità? Potrà farlo anche alla rassegna iridata, proprio come successo quest’anno. Per l’esattezza a poter partire dalla quinta fila saranno i ciclisti nella Top 10 della classifica ciclocross UCI ed i ciclisti nella Top 20 della classifica strada UCI. Le prime trentadue posizioni e quelle oltre la quarantesima rimangono invece “intoccabili”.

Questo cambiamento apre interessanti scenari per il futuro, vedremo se alcuni campioni del ciclocross decideranno di cimentarsi anche sulle ruote grasse, forti di una buona posizione di partenza all’evento più importante dell’anno: il mondiale. Più difficile pensare che qualche stradista decida invece di partecipare al mondiale di mountain bike, ma mai dire mai. Ci potrebbero pensare in caso sia gli ex biker (come Sepp Kuss, fresco vincitore della Vuelta) che qualche ciclista che si allena frequentemente con la sua Mtb. In ogni caso è impensabile pensare di poter vedere una “migrazione” completa (seppur momentanea) degli stradisti e dei ciclocrossisti al mondiale di mtb, come invece succede ogni anno al mondiale gravel.

Un’altra novità, tanto attesa nel mondo femminile del ciclismo, è l’introduzione dello stato di “incinta” nella nuova normativa che entrerà in vigore dal prossimo anno. Da ora se un’atleta non riuscirà a partecipare ad almeno tre gare di Coppa del mondo, potrà richiedere, tramite la propria nazionale o la propria squadra, lo stato di gravidanza, se la mancata partecipazione è stata causata da quest’ultimo. In tal caso la ciclista potrà usare una posizione in classifica “teorica” calcolata tramite la media dei punti UCI nelle prove precedenti, per non ritrovarsi così eccessivamente compromessa dallo stop obbligatorio.

L’ultimo cambiamento delle normative riguarda le action cam, da adesso è chiaro che saranno consentite se e solo se verranno montate o sulla visiera, o sulla parte superiore del casco oppure sulla bicicletta. In ogni caso l’Unione Ciclistica Internazionale si riserva il potere di approvarne o meno l’uso e cede ogni responsabilità della corretta installazione, e quindi degli eventuali danni causati da qualche errore nel montaggio dell’apparecchiatura, ai corridori.