Il forcellino UDH, annunciato da Sram nel 2019 e presente oggi su molte Mtb, ha portato numerosi benefici a costruttori e acquirenti. Prima del suo arrivo, infatti, ogni costruttore doveva provvedere in fase di progettazione a un forcellino adatto al proprio telaio. Una prassi, questa, che ha portato alla creazione di migliaia di supporti per il cambio e di conseguenza a problemi di reperibilità in caso di danneggiamento.
Per mettere fine alla gran confusione creatasi negli anni, Sram ha optato per la realizzazione di un forcellino “universale”, chiamato UDH (acronimo di “Universal Derailleur Hanger”, traducibile con “forcellino cambio universale”). Fin da subito molti costruttori hanno condiviso e abbracciato questa idea di semplificazione, costruendo telai secondo il nuovo standard.

Oltre alla riduzione dei tempi per la ricerca di ricambi, questa soluzione ha portato anche all’abbattimento dei costi per la sostituzione: un forcellino Sram costa al pubblico solo circa 15€. Ma non è tutto, lo standard UDH è stato concepito e progettato molto intelligentemente: il forcellino è in grado di ruotare all’indietro in caso di impatto e presenta nella parte interna una sorta di rampa che evita alla catena di incastrarsi tra telaio e pacco pignoni. Inoltre, è “universale” sia perché si trova su gran parte delle Mtb in commercio, sia perché è compatibile con tutti i sistemi di trasmissione, compresi i meno blasonati.

Nonostante il grande successo, il suo futuro sembra però ormai segnato. Sram, proprio quest’anno, ha presentato i gruppi di nuova generazione “Eagle Transmission”: questi migliorano la fluidità della cambiata, sono molto resistenti ed eliminano del tutto l’impiego del forcellino. Il cambio si attacca ora direttamente al telaio, nella stessa sede in cui si inseriva il “vecchio” forcellino. Per questo motivo non è giusto parlare di una sostituzione della tecnologia di Sram, ma piuttosto di una sua evoluzione: un telaio con standard UDH può ospitare sia gruppi “classici” sia i nuovi Eagle (XX, X0 e GX). Tuttavia nè Shimano nè altri brand hanno presentato gruppi di questo tipo e al momento restano fedeli alla vecchia concezione di cambio “meccanico” dotato di forcellino. Ci sarà una nuova rivoluzione? Non resta che attendere.
















