Il Veneto è una terra dove il ciclismo è molto praticato e il numero di squadre amatoriali aumenta anno dopo anno. La passione per la bici, però, non prende solo la strada ma anche la MTB, come dimostrano i tanti circuiti e le diverse corse che da anni animano la stagione delle ruote grasse. Sabato scorso si è corsa la Lessinia Legend, quinta prova del Prestigio di MTB Magazine e uno degli appuntamenti più gettonati della regione, che quest’anno è arrivato a toccare i 750 iscritti e le 55 squadre partecipanti. Tra queste, non poteva mancare la formazione di casa: il Km Experience A.S.D.
«La nostra sede si trova proprio a San Martino Buon Albergo (comune che da tre anni ospita la sede di arrivo e partenza della Lessinia Legend, ndr), anche se abbiamo tesserati provenienti più o meno da tutta la regione. Quando siamo riuniti, infatti, anche se parliamo tutti lo stesso diletto, quelli dell’est li riconosci perché hanno una parlata più strana – ha dichiarato ironicamente Davide Zambelli, uno dei due fondatori della squadra – Scherzi a parte, siamo un bel gruppo proprio perché vario e omogeneo».
La squadra nasce nel 2016 da un’idea di Zambelli e Davide Finetto, ma nell’ultimo anno il team ha vissuto un’importante innovazione: «Fino alla scorso anno la denominazione era solo Km. Da quest’anno, però, abbiamo aggiunto Experience dopo l’ingresso in società di Mauro Finetto, l’ex professionista. L’aggiunta nel nome, ovviamente, non è solo una scelta stilistica, ma proprio un’apertura da parte del team a un modo diverso di vivere la bici. Da inizio 2024, infatti, non partecipiamo solo alle corse, anche se la parte “agonistica” è rimasta primaria, ma abbiamo voluto rivolgere la nostra attenzione anche a chi non fosse interessato alle gare. Per loro, organizziamo “esperienze” come: giri in bici organizzati, visite alle cantine e tanto altro».

Per Davide e compagni la Lessinia Legend è uno degli appuntamenti principali della stagione: «Questa è una corsa veramente molto bella, ma anche impegnativa e posizionata in un momento dell’anno difficile per molti. Quindi ognuno di noi si è allenato come ha potuto. C’è chi ha trovato il tempo di prepararla con massima dedizione, riuscendo così a chiudere tra i primi trenta in assoluto e al quarto o quinto posto nella sua categoria. Ma c’è anche chi è arrivato alla corsa con solo due settimane di allenamento e l’ha affrontata con più tranquillità . Infine c’è chi, come sempre, ha deciso di allenarsi a suon di gin tonic ed è ancora disperso lungo il percorso! (ironizza Zambelli lanciando una frecciatina al socio ancora in gara in quel momento, ndr)».
L’aria che si vive nel post corsa è molto gioiosa e conviviale, soprattutto il sotto il tendone della squadra nero-verde: «Il percorso asciutto e l’assenza di fango ha reso la gara più veloce e stimolante rispetto allo scorso anno, quando la pioggia aveva rovinato un po’ la giornata. Però, in gare così calde, bisogna stare ancora più attenti a idratarsi correttamente. Chi lo ha fatto è riuscito raccogliere buoni risultati, ma chi ha sbagliato i tempi o si è perso la borraccia nel tragitto ha dovuto fare i conti con i crampi».
Le prossime tappe? «Le due gare rimanenti della Veneto Cup sicuro e il Sella Ronda. Quest’ultima non è proprio una corsa, ma una experience che ti permette pedalare lungo quattro passi: Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena. Per l’occasione, i quattro comuni attraversati chiudono le strade al traffico e danno la possibilità agli amatori di godersi una giornata in bici e sicurezza».
Il team nasce come una squadra di MTB, ma negli ultimi anni ha strizzato l’occhio anche a qualche Gran Fondo su strada: «Corriamo prevalentemente in mountain bike, ma c’è anche chi non disdegna la strada. Quest’anno, ad esempio, abbiamo già fatto la Gran Fondo Colnago e la Gran Fondo Avesani, che per noi è importante come la Lessinia per la MTB. Mentre in programma abbiamo certa la Gran Fondo Peschiera e vedremo se ne uscirà un’altra più avanti».











