Domenica 28 e lunedì 29 luglio saranno i due giorni nei quali i migliori bikers al mondo si giocheranno la gloria eterna che solo la conquista di una medaglia olimpiaca può dare. Sia tra gli uomini che tra le donne ci sono due/tre atleti che sembrano averne più degli altri. Proviamo a ipotizzare un podio con Ilenia Lazzaro.
🥇 Tom Pidcock
Campione olimpico in carica, il britannico classe ’99 ha tutto da perdere: favoritissimo, in grande forma e viene da sole cinque gare corse in stagione, con 4 vittorie (3 in Coppa del Mondo) e un 7° posto in short track. Pidcock potrebbe ambire a una storica doppietta nella competizione a cinque cerchi, che nella MTB è riuscita solamente al francese Julien Absalon (Pechino 2008 e Londra 2012).
«Il covid rende i pronostici leggermente più interessanti», ci ha detto Ilenia quando gli abbiamo chiesto chi sono i favoriti per la prova olimpica. «Avendolo contratto molto a ridosso della prova, non conosciamo minimante le reali condizioni di Pidcock dopo il ritiro dal Tour de France. Però, se riesce a recuperare bene dal virus, Tom è il favorito indiscusso per l’oro. Quando è in condizione il britannico è di un’altra categoria rispetto a tutti gli altri. In più, è vero che lui ha corso un terzo della Grande Boucle, ma quando fai la preparazione per fare una gara di questo tipo, dopo la campagna primaverile che ha fatto, arrivi a fine luglio con una gamba che gli altri che fanno solo MTB non possono avere».

In cross country non ha mai perso quest’anno, dimostrando una netta superiorità sugli avversari. A Crans-Montana neanche una caduta nel primo giro lo ha scalfito. Risalito subito in bici e rimontato posizione dopo posizione, Pidcock è arrivato in testa al quarto passaggio sotto il traguardo e ha concludere la corsa con 1″10″ di vantaggio sul secondo.
🥈 Nino Schurter
Dietro al talento multidisciplinare britannico è stato ancora il vecchio leone Nino Schurter il più incisivo e continuo per risultati e prestazioni. Soprattutto con l’avanzare della stagione lo svizzero ha sfornato prestazioni in costante ascesa, arrivando a cogliere ottimi risultati a Nove Mesto (2°), Crans-Montana (4°) e soprattutto il successo a Val di Sole. Nella unica tappa italiana della Coppa del Mondo in cross country, Schurter ha trovato la 36ª vittoria in carriera in CdM.
«Secondo alle spalle di Pidcock dico Nino Schurter. Secondo me, anche se il percorso è molto veloce e dovrebbe favorire quelli che hanno parecchia esplosività, io Schurter sul podio lo vedo. Sarà la sua ultima olimpiade e sono certa che farà il diavolo a quattro per salire ancora una volta su quei gradini», è stato il commento di Ilenia su Schurter.

Nino in carriera ha vinto tutti e tre i metalli: bronzo a Pechino 2008, argento a Londra 2012 e oro a Rio 2016. Dopo il quarto posto a Tokyo 2020, però, l’elvetico vuole riassaporare per un ultima volta il gusto del podio olimpico.
«Nino ha fatto un ottimo avvicinamento e il risultato del campionato svizzero (3° dietro a Colombo e Roth) è da prendere con le pinze. Io credo che ci sia stato un “ordine di scuderia” per lasciare andare via Filippo Colombo e fargli vestire la maglia di campione nazionale, come “consolazione” dopo esser stato escluso dai due partecipanti ai Giochi Olimpici per la nazionale elvetica».
🥉 Victor Koretzky
Dopo le due tappe brasiliane in molti avrebbero messo il francese Victor Koretzky sul punto più alto del podio. Le tante disavventure capitate al transalpino e la crescita di condizione di molti rivali hanno però fatto scendere le quote del padrone di casa.
«Se i primi due posti sono abbastanza sicuri, si apre veramente un termo a lotto per chi può essere il terzo sul podio. L’inizio di stagione avrebbe fatto dire Victor Koretzky. Però, prima il covid e poi le assenze nell’ultime tappe di Coppa, hanno fatto accrescere diversi dubbi», il 2024, infatti, si può dividere in prima e dopo Nove Mesto. La corsa in Repubblica Ceca è stata un po’ la gara spartiacque dove, per la prima (e forse unica volta in stagione), erano presenti tutti i migliori.

«Nelle gare dell’ultimo mese abbiamo visto tanti corridori crescere di condizione. Dai nostri italiani sempre davanti nelle ultime uscite, al sudafricano Alan Haterly vincitore a Les Gets, fino allo svizzero Mathias Fluckiger che dopo una stagione altalenante ha trovato due secondi posto a Crans-Montana e Les Gets, dimostrando che non è il vice campione olimpico per caso. Viene quindi complesso fare una previsione precisa perché non sappiamo le reali condizioni degli atleti, che non si sono neanche mai scontrati tutti insieme. Questo aspetto, però, sarà proprio il bello di questa olimpiade».
DONNE
🥇 Pauline Ferrand-Prevot
In campo femminile i giochi sembrano ancora più chiusi che nel maschile. Lazzaro infatti ci ha rivelato il suo podio secco, senza lasciare spiragli per le altre atlete.
«Pauline Ferrand-Prevot avrà il fattore pubblico a suo favore, per lei questa un’occasione irripetibile: vincere l’oro olimpico davanti alla sua gente. La francese, inoltre, non hai mai vinto una medaglia olimpica e l’età inizia ad avanzare. Anche per lei potrebbe essere l’ultimo ballo».

Prevot, dopo aver saltato per un problema alla schiena l’apertura della Coppa del Mondo in Brasile, è tornata subito focalizzata sull’obiettivo. La transalpina ha sempre concluso le prove come prima, tranne due secondi posti in short track (a Val di Sole e Nove Mesto) e il ritiro forzato al campionato europeo (in XCO). La sua assenza dalla corse da più di un mese, però, non ci permette di conoscere bene la sua attuale condizione.
🥈 Puck Pieterse
L’olandese, dopo aver fatto un’ottima campagna del Nord su strada si è concentrata anima e corpo alla MTB. La classe 2002 ha prima vinto la maglia di campionessa europea nel cross country (perdendo dalla Prevot quella di short track), poi si è dedicata alla CdM. 4ª a Nove Mesto, 2ª a Val di Sole e 3ª a Crans-Montana (vincendo le prove di short track in Italia e in Svizzera). Infine, ha chiuso l’avvicinamento all’Olimpiade dominando la gara di XCO a Les Gets (con ancora un 2° posto in XCC).
«Puck ha il vantaggio di aver fatto una prima parte di stagione su strada. Su un percorso così fisico la giovane campionessa neerlandese può far valere la sua multidisciplinarietà sulle rivali, che invece si dedicano solamente alla mountain bike. In più nell’ultima gara abbiamo visto come il divario tra lei e tutte le altre ragazzi che non si chiamano Pauline è enorme. Puck è l’unico vero ostacolo tra la francese e la medaglia d’oro».

🥉 Alessandra Keller
Alessandra Keller è stata spesso in questo 2024 la prima delle “umane”. Anche per questo Ilenia la vede sul gradino più basso del podio. La sua continuità e fisicità fanno si che sia quella più predisposta a tenere testa alle prime due.
«Il terzo posto? Secondo me sarà di Alessandra Keller. La più costante per presenza e tenacia. Sempre lì davanti a lottare e non molla mia. D’altronde non ci si trova in testa alla classifica di CdM per caso».














