Che sia in arrivo una nuova Gambler? Qualche possibilità c’è, eccome. A Les Deux Alpes (Francia), al quarto round dell’iXS Downhill Cup, Dylan Levesque (Scott DH Factory) è sceso dalla pedana ed ha conquistato il secondo posto con una bici Scott dalla livrea mimetica e dalle fattezze sospette. Un test in gara che lascia pensare, a ragione, che la presentazione di una nuova versione di Gambler non sia poi così tanto un’utopia.

La novità più ghiotta? Senza dubbio l’ammortizzatore integrato nel telaio. Scott sta portando ormai da qualche anno questa nuova tecnologia su tutti i suoi modelli. La prima in ordine cronologico è stata la Spark, poi è toccato una alla volta a Genius, Lumen, Ransom e Voltage. Certo, però, stavolta nascondere il tutto dev’essere stato più complesso per via del travel maggiore, probabilmente da 200 millimetri come per le versioni precedenti.

Da quanto possiamo vedere, anche le forme del telaio sono ben differenti e si discostano da quelle della Gambler attuale (qui la presentazione della “Factory 2024”). Il top tube sembra essere molto più inclinato, la zona del movimento centrale ben più massiccia (anche per fare spazio all’ammortizzatore) e il tubo di innesto del reggisella decisamente più lungo.

Sul tipo di schema sospensivo adottato, ovviamente, essendo tutto nascosto, sappiamo ben poco. Ipotizziamo però che questo sia simile a quello utilizzato sull’ultima Scott Ransom (presentata a Febbraio, vedi qui), con sistema “horst” e sei link, avendo le due bici valori di travel piuttosto vicini.

Ora, per avere maggiori dettagli su cosa bolle in pentola, non resta però che attendere le prossime competizioni. Vedremo questa nuova Gambler, di nuovo, anche al Mondiale di Andorra? E alle ultime due prove di Coppa (Loudenvielle e Mont-Saint-Anne)? Forse sì, forse no.













