Sete d’estate? Ecco dove mettere gli attrezzi quando servono due borracce

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BH su alcuni modelli prevede un kit di serie all'interno del tubo di sterzo
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Per anni la “borraccina” (la classica borraccia porta-attrezzi) ha rappresentato la soluzione ideale per chi pedala: pratica, sempre pronta all’uso e comodamente alloggiata nel secondo portaborraccia del telaio. Una scelta logica e funzionale, soprattutto per chi non vuole appesantire le tasche della maglia con camere d’aria, attrezzi multiuso eccetera eccetera.

Con l’arrivo del grande caldo e l’esigenza crescente di portare con sé più acqua, è però tempo di ripensare questa abitudine. Durante le uscite più lunghe, avere due borracce d’acqua è spesso essenziale. E allora? Dove mettere quegli indispensabili attrezzi di emergenza che prima trovavano posto nella borraccina? Bisogna esplorare soluzioni alternative, sfruttando al meglio gli spazi nascosti e meno convenzionali della bici.

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Per chi fa Mtb “vera”, tralasciando discorsi su singole discipline, è fortemente sconsigliato utilizzare borse da manubrio o sottosella. Con queste ultime si corre anche il rischio di danneggiare l’eventuale telescopico
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Il consiglio è di portare sempre con sé una camera d’aria, soprattutto se si effettuano lunghi giri. Se non la si vuole mettere in tasca, si può fissare al telaio: Rockrider sulla sua Race 900 prevede uno spazio apposito sul tubo piantone. Il consiglio è di valutare modelli in TPU, più leggeri e meno ingombranti

Dove riporre gli attrezzi in estate? Borsello sottosella e borse da manubrio le principali alternative

Una delle prime opzioni considerate da molti è il borsello sottosella. Compatto, facile da montare e capiente quanto basta: sembra la scelta naturale. Tuttavia, non è indicato per chi fa Mtb “vera”, ma soprattutto utilizza reggisella telescopici, sempre più diffusi tra gli appassionati di ogni disciplina della Mountain Bike. Il movimento verticale del reggisella potrebbe difatti interferire con il borsello, risultando il reggisella danneggiato (per la flessione o strusciamento) nel tempo.

Anche le borse da manubrio, molto utilizzate nel bikepacking e nel cicloturismo, non sono la soluzione ideale per tutti. Queste ingombrano e compromettono infatti la maneggevolezza del mezzo, necessaria quando si affrontano percorsi tecnici o in discesa.

Trek Top Fuel
Alcuni marchi, come Specialized, Focus e Trek (in foto la nuova Top Fuel), hanno brevettato vani portaoggetti sul tubo piantone. Una soluzione definitiva al problema
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Le estremità del manubrio, spazio ingiustamente inutilizzato per Zefal. In foto Z Bar Tool, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni

Esiste però anche una soluzione ingegnosa…

La vera alternativa, ingegnosa e sempre più adottata, è quella di sfruttare gli spazi “invisibili” della bici. Il consiglio è di valutare tutti quei sistemi che si inseriscono nel tubo sterzo o nelle estremità del manubrio. Ne esistono di diverso tipo, e consentono di inserire mini-tool, leve per copertoni e bombolette di CO o kit per tubeless direttamente dentro queste cavità, senza alterare la linea estetica o il bilanciamento della bici.

Il vantaggio è duplice: si libera spazio prezioso per l’idratazione, e allo stesso tempo si mantiene un equipaggiamento di emergenza sempre disponibile, ben protetto e integrato. D’altronde, in Mtb, nessuna evenienza è mai da escludere.