
La tecnologia tubeless ha rivoluzionato il modo di fare mountain bike: questo è certo. I benefici in fatto di riparazione alle forature e scorrevolezza sono noti a tutti quanti. Ma, a fronte del nuovo che avanza, la camera d’aria non è mai sparita. Anzi, continua ad essere l’ancora di salvataggio per ogni biker. A maggior ragione se essa è resistente e leggera come quella che Bonin ci ha permesso di testare: un prodotto distribuito in esclusiva in Italia.
Stiamo parlando delle nuove camere d’aria in Tpu Ontrack, specifiche per le discipline fuoristrada e disponibili in varie misure. Grazie a Bonin abbiamo avuto la possibilità di provarle per voi: dopo qualche tempo di utilizzo (e senza mai un problema), eccoci a raccontarvi com’è andata.
Test Ontrack: le specifiche
Prima di tutto un doveroso sguardo alle specifiche. Le Ontrack per ruote Mtb da 29” sono disponibili in diverse taglie: sia per coperture da 1.90 a 2.50, sia per sezioni più ampie, da 2.50 a 3.00. A esse corrispondono anche due diverse opzioni di valvole: le prime, dotate di presta da 48 o 60mm; le seconde, a scelta tra 40 e 48mm. Il tutto, ovviamente, in dipendenza dal cerchio su cui vorrete montarle.

La nostra scelta è stata una Ontrack della misura più grande: con valvola da 48mm e un peso complessivo di 114 grammi. L’abbiamo montata su di un cerchio Ursus Diablo XC, all’interno di un copertone prototipo Chaoyang da 2.5.
Il montaggio: semplice e veloce. Ecco alcune accortezze
Spesso il montaggio della camera d’aria deve essere rapido e intuitivo. Questa necessità, infatti, arriva sempre nel momento “sbagliato”: che sia in gara o in allenamento, l’imperativo è sempre “riparare” in fretta e tornare in sella alla propria bici. E questa Ontrack non ci ha deluso.
Come durante un’operazione chirurgica, il primo passo è “aprire” togliendo la gomma. Una volta liberato il passaggio della valvola, sarà il momento di inserire la camera, assicurandosi che alloggi totalmente all’interno del copertone.

A questo punto è il momento di “richiudere”: durante il processo, fate attenzione a non pizzicare la camera tra pneumatico e cerchio. Anche se le Ontrack sono molto resistenti, il rischio è di comprometterne la struttura, e non è certo il risultato che vogliamo. Per evitare simili rischi, è utile gonfiarle (anche pochissimo) in fase di montaggio, in modo che esse non siano “deboli” contro la gomma, finendo per bucarsi.
Procedendo all’inserimento del copertone, è bene iniziare dalla parte opposta alla valvola. Così facendo non si rischieranno movimenti della camera verso l’esterno. E, una volta arrivati alla fine, essa resterà stabilmente in sede poiché mantenuta in posizione dalla valvola già alloggiata. Fidatevi: è più facile a farsi che a dirsi!
Via, si parte!
Siamo rimasti piacevolmente impressionati durante l’utilizzo della Ontrack (distribuita da Cicli Bonin).
In primis per la sua resistenza: la struttura in Tpu risulta davvero solida e non teme pressioni anche molto basse. Tra l’altro, rimane leggera senza influire sulla resistenza al rotolamento: la sua scorrevolezza non è per niente inferiore al sistema tubeless. Questa Ontrack non solo vi riporterà a casa, ma vi permetterà di farlo con lo stesso divertimento e la medesima affidabilità di un sistema tlr.

Inoltre, può essere un valido aiuto in fase di setting. In che senso? Pensateci: nella scelta tra differenti copertoni, esse permettono un cambio molto più immediato rispetto al più complesso processo di latticizzazione, smontaggio e pulizia. Il tutto, con un feeling molto simile ad una gomma senza camera.
Ed il prezzo è più che accessibile: parliamo di soli 15 euro per la versione 1.90/2.50 e di appena 17 euro per quella fino a 3.00. Insomma, Ontrack è un prodotto da avere, anche solo come componente di ricambio affidabile e durevole.
Tutte le informazioni a riguardo sono disponibili anche sul sito ufficiale di Cicli Bonin.












