Uci Mtb World Series: un focus sulla bici di Tom Pidcock

Pidcock
La Pinarello Dogma Xc di Tom Pidcock.
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Il rientro alle gare off-road di Tom Pidcock ha dato un vero e proprio “scossone” alle classifiche finali. Nonostante per sua dichiarazione volesse soltanto “testarsi”, in realtà il britannico del team Q36.5 godeva di tutti i favori del pronostico. E non ha deluso, tutt’altro: ha vinto, dominando, al rientro in Coppa del Mondo. Tra l’altro, oltre alla sua Pinarello Dogma XC completamente rinnovata, ci è sembrato di vederlo gareggiare anche con un atteggiamento diverso dal solito.

In effetti, il Campione Olimpico si è dimostrato paziente, scaltro e lucido: un “mood” tattico su cui – rispetto ad altri campioni suoi pari – è sempre stato leggermente inferiore. Questo, senza dubbio, lo porta avanti nel confronto a distanza con Mathieu Van der Poel. Infatti, in ottica Mondiale, Pidcock non ha soltanto concluso la gara (vincendo, per giunta), ma ha dichiarato anche di aver appreso dati fondamentali per migliorare sul setting della bici. Un lusso che, invece, il campione olandese non può ancora permettersi.

Dogma XC: rivoluzione totale dei componenti

Complice anche il passaggio a Q36.5, Tom Pidcock gode di una Pinarello Dogma XC totalmente rivoluzionata dal punto di vista tecnico. Infatti, questo è stato uno dei vari motivi che lo hanno spinto al cambio di colori: l’atleta inglese non ha mai fatto mistero di prediligere la mtb rispetto al mondo road.

Da Shimano a Sram

Se, durante la passata stagione, avevamo visto Pidcock utilizzare componenti Shimano, non possiamo dire lo stesso per questo 2025. Freni, cambio, guarnitura, telescopico e sospensioni sono tutti brandizzati Sram. E, sostanzialmente, collocano la sua Pinarello al pari dell’equipaggiamento Specialized e Scott: anche lui, adesso, adotta tecnologia tutta elettronica.

Da Continental a Vittoria

Un’altra novità è rappresentata dal brand di pneumatici scelto per la sua – dichiarata – rincorsa al mondiale: Vittoria. Il marchio italiano è uno dei più attivi anche nel mondo mtb, non è un caso la sua partnership con il gruppo Wilier. Vittoria, lo sappiamo, non ha soltanto una scelta vastissima di coperture per ogni tipo di terreno, ma riesce anche a garantire delle performance solidissime. Oltre all’assolo di Pidcock, infatti, abbiamo visto anche il quinto posto di Luca Braidot e il decimo di Simone Avondetto.

Cerchi Fsa

La nuova collaborazione con Fsa, infine, ci incuriosisce molto. Pensando anche ai possibili sviluppi, infatti, è lecito supporre che il brand voglia sfruttare il sapiente consiglio del Campione Olimpico di Parigi 2024. Dopo il successo della Gradient nel gravity, è facile presupporre qualche novità in arrivo anche nel crosscountry.

Rosso e oro: nuova livrea

Come chicca finale, volgiamo lo sguardo alla livrea scelta da Pinarello per vestire la sua Dogma XC, in occasione della tappa di Andorra. Con buona probabilità, i colori rosso e oro non alludono soltanto alla vittoria dell’Olimpiade, ma anche al legame di Pidcock con la località catalana. Infatti, il britannico risiede proprio in questo paese. Chissà…!