Pneumatici mtb: rinforzo laterale sì o no? Pro e contro

Pneumatici mtb
Pneumatici mtb: rinforzo laterale sì o no?
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La leggerezza è uno dei temi più dibattuti del mondo off-road. E, più di tutte, sono le discipline Marathon e Cross-country ad essere al centro di questo dibattito. In esse, il peso e la scorrevolezza rappresentano due elementi imprescindibili. Non a caso, le prime modifiche in tal senso avvengono proprio a livello delle gomme da montare.

Antiforatura: quando è utile?
Uno pneumatico più “leggero” permette di limare qualche centinaia di grammi, è vero. Tuttavia, questo non è sempre la scelta migliore: per adottare una carcassa senza protezioni, infatti, il percorso deve essere dichiaratamente privo di difficoltà.

Un esempio? Pensate alla prova XCC in Val di Sole. Il terreno, in quel caso particolare, non presentava nessuna insidia: non a caso, molti riders hanno optato addirittura per coperture gravel. Oppure, il primo Short Track in Brasile: anche in quella situazione, abbiamo visto molti battistrada slick ultraleggeri.

Una gomma dotata di protezione antiforatura, invece, risulta più pesante e “lenta”: eppure, riesce ad essere estremamente affidabile. In primis, riduce drasticamente il rischio di pizzicature, e poi offre un maggior grip poiché consente di abbassare (anche di molto) le pressioni.

Pneumatici mtb: utilità vs leggerezza

Attenzione però. Come spesso abbiamo detto, tutto il peso in più, se è utile, non viene mai per nuocere. Infatti, in caso si utilizzi la mtb semplicemente a scopo ricreativo, gli pneumatici rinforzati sono una scelta ovvia: sia quanto a durabilità, che per affidabilità.
Invece, per tutti gli amici granfondisti, una gomma dotata di protezione potrebbe consentire loro di arrivare, addirittura, in fondo alla stagione senza sostituirla. O, al massimo, di cavarsela con un paio di set di copertoni.

Rimanendo in tema Granfondo e Marathon, però, bisogna anche dire che (in alcuni casi) queste sono prive di difficoltà tecniche tali da mettere in crisi i moderni battistrada. Dunque, in certe situazioni, si potrebbe anche optare per una gomma più leggera e scorrevole. Con le dovute precauzioni, però: se non si è mai provato il percorso, sarebbe meglio evitare rischi inutili.

Front, full e inserti interni: scelte divisive

Una biammortizzata, rispetto alla sola front, potrebbe invitare a “rischiare” l’assenza di protezione. Una hardtail, invece, essendo leggera per natura, consente una strategia diversa: gli pneumatici antiforatura permettono una guida più confortevole. Se, ad essi, si aggiungono anche gli inserti interni, ne risulta una mtb molto più “morbida” e sicura anche nei cambi di direzione.

Contando sui “rinforzi”, infatti, si potrà diminuire il gonfiaggio senza pensare ai colpi sul cerchio. Una “tattica” da valutare attentamente, in quanto è il percorso di gara ad essere il vero giudice. Infatti, frenare la scorrevolezza potrebbe essere un limite, specialmente volendo adottare una full.

E voi, cosa utilizzate?