Campionato del Mondo, Avondetto: «Vengo da un periodo positivo e domani punto alla top 5»

Continental Series
Simone Avondetto in azione a Les Menuires, dove ha trionfato due weekend fa (credit: France VTT)
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Alla vigilia della prova di cross country olimpico del Campionato del Mondo di Crans-Montana, abbiamo sentito le sensazioni di uno dei nostri uomini di punta: Simone Avondetto. Il piemontese è reduce da un’ottima stagione e da un incoraggiante nono posto nella prova dello short track iridato di martedì. Avondetto arriva quindi alla gara in ottima condizione e con grande fiducia, dopo settimane di buoni risultati in Coppa del Mondo e un periodo di allenamento mirato in altura.

Partiamo dalla gara di short track, dove hai chiuso in nona posizione. Non era la tua disciplina preferita, ma è comunque un risultato che ti soddisfa?

«Sì, sono abbastanza soddisfatto. Il percorso era molto stretto e tecnico: nei pochi punti dove si poteva superare eravamo tutti ancora freschi, quindi era praticamente una volata fino all’ultimo rettilineo. Sorpassare era difficile, ma sono contento della mia prova».

Arrivavi da un weekend positivo in Coppa del Mondo, con un quinto posto nel XCO di Les Gets, e ancora prima da un successo in Coppa di Francia, segno che puoi lottare con i migliori. Come ti senti in vista della gara di domenica?

«Le ultime settimane sono andate bene, sia in Coppa che nella gara precedente. Mi sento in forma e spero di riuscire a confermarlo anche domenica».

Avondetto
Simone Avondetto, atleta del Wilier-Vittoria MTB Factory Team, in azione nella tappa di Coppa del Mondo di Andorra (credit: Wilier)

Per te sarà una prima volta a Crans-Montana. Che sensazioni hai avuto provando il percorso del Mondiale?

«Per me sarà un debutto qui perché l’anno scorso non avevo partecipato alla prova di Coppa del Mondo. In questi giorni, però, lo abbiamo provato più volte: è davvero un bel tracciato. Molto impegnativo, ma allo stesso tempo divertente, con radici e sassi. Oggi era un po’ umido per via della pioggia dei giorni precedenti, ma il percorso tiene bene».

Preferisci una gara asciutta o bagnata?

«Se posso scegliere, preferisco l’asciutto. Ma anche sul fango me la cavo, l’Europeo in Romania lo scorso anno l’ho vinto proprio in condizioni abbastanza estreme».

Com’è stato il tuo avvicinamento al Mondiale?

«Dopo l’Europeo, a fine luglio-inizio agosto sono stato a Sestriere in altura con alcuni compagni di squadra per preparare questa parte finale di stagione. Poi i due weekend di corsa in Francia mi sono serviti per rifinire la gamba».

Avondetto
Simone Avondetto a braccia alzate nel fango di Cheile Gradistei, traguardo dei Campionati Europei 2024

Quest’anno l’Italia arriva a questo Mondiale, ma soprattutto a questa domenica, con tante aspettative. Tu e Luca tra gli elite, ma anche Corvi tra le U23 (che correranno poco prima). Che sentimento c’è nell’ambiente?

«Luca (Braidot) è in una forma strabiliante e punta molto sulla prova di domani. Però ci sentiamo tutti motivati. Anche Martina (Berta), che oggi ha fatto una bella gara, lo era. Idem i più giovani come Valentina (Corvi), che domani ha una bella chance per raccogliere un buon risultato».

Mentre tu che obiettivo ti sei posto per domani?

«Sarebbe bello riuscire ad entrare nei cinque. So che sarà difficile, ma ce la metterò tutta per farcela. La concorrenza è ampia, ma credo che anche un top five possa essere un obiettivo alla mia portata».

Chi vedi come principali avversari?

«È una stagione in cui diversi atleti si sono giocati le vittorie in Coppa del Mondo. Non c’è un favorito assoluto. Sicuramente Koretzky, nonostante abbia saltato qualche gara di recente, è uno dei più pericolosi perché ora sta molto bene. Idem van der Poel, non si conosce bene la sua condizione, ma non si può sottovalutare. E poi i soliti svizzeri, che in casa si esaltano, e gli francesi che quest’anno sono davvero tanti e forti».

Campionato del Mondo XCC
Volata finale tra Victor Koretzky e Christopher Blevins per la prova XCC del Mondiale nel Canton Vallese 2025 (credit: UCI MTB)

La tua stagione era partita bene, poi sei calato nella parte centrale, per poi avere un secondo picco da luglio. L’avevi programmata così?

«Non proprio. Alcune gare sono andate meglio del previsto, altre peggio di quanto programmato. Nel complesso speravo di raccogliere qualcosa di più, ma dopo un blocco di allenamento in altura ho trovato un buon ritmo. Spero che il finale di stagione sia ancora migliore».

Quali sono i tuoi obiettivi per le ultime gare della stagione?

«Mi piacerebbe salire sul podio a tre nelle ultime tappe di Coppa. Non sarà facile, ma ci credo. Nelle ultime uscite abbiamo visto che siamo tutti lì vicini e sono riuscito ad entrare anche tra i primi cinque. Quindi voglio provare a fare il salto di qualità e chiudere l’anno con un podio vero».