L’ultimo atto della Coppa del Mondo élite donne va in scena, da questo venerdì, a Mont-Sainte-Anne. Sarà un weekend infuocato e assolutamente incerto: la classifica finale è appesa a un filo.
Non si scappa: nello Short Track e nel XCO sono tutte vicinissime. E, mentre la Maxwell appare in calo, la Richards e ancor più la Rissveds si fanno sotto. Quest’ultima, poi, ha dimostrato una superiorità assoluta a Lake Placid, persino nella guida (in genere il suo punto più debole).
Tuttavia, non dimentichiamoci che si tratta di un affare a quattro. L’inserimento della Keller potrebbe determinare le sorti della lotta per la Coppa del Mondo. Al momento, però, sembrano tutte sullo stesso piano: solo la Rissveds (dal punto di vista atletico) ha dimostrato qualcosa in più.

Il percorso sarà il vero spartiacque
Quando la condizione fisica si equivale, è il terreno di gara a determinare l’epilogo finale. Come si suol dire “deciderà la strada”.
In che senso? Se analizziamo l’andamento medio di tutta la stagione di Coppa del Mondo e il caso specifico di Mont-Sainte-Anne, la superiorità della Rissveds rischia di vacillare. Infatti, tra le quattro contendenti è colei che paga di più un alto tasso tecnico del percorso.
Non è la sola. Anzi, Maxwell rischia la di perdere la leadership della classifica XCO proprio per questo stesso motivo. Dall’altro lato, Richards e Keller potrebbero approfittare di questi punti deboli, specialmente su un tracciato tecnico e naturale come questo.
Il percorso della Coppa del Mondo a Mont-Sainte-Anne è agli antipodi di quanto visto a Lake Placid. Infatti, è costituito da single track ricchi di rocce, sassi e radici che potrebbero realmente fare la differenza. Una difficoltà aggiuntiva che spezzerà continuamente il ritmo e renderà la prova molto più fisica del normale.

Una Coppa del Mondo da finale al cardiopalma
La durezza del percorso XCO si riflette, con le dovute proporzioni, anche su quello XCC. Le pendenze faranno selezione e scremeranno il gruppo anche nella gara breve. Probabilmente, nello Short, la favorita numero uno sarà proprio la Rissveds: dovrà soltanto sfoderare tutti i suoi watt.
Al contrario, nel formato olimpico della domenica, quest’ultima così come la Maxwell dovranno assolutamente distanziare le rivali in salita. Solo in questo modo potranno sganciarsi dalla “pressione” in discesa e giocare al meglio le loro carte.
E se la svedese di Canyon Collective appare decisamente in palla, la Maxwell invece ha mostrato qualche segno di debolezza proprio nel finale di questa Coppa del Mondo. E attenzione: Keller e Richards sono in agguato!














