Oggi c’è – letteralmente – un’app per tutto, anche per la mountain bike. Ogni sistema elettronico ha la sua applicazione per smartphone: il motore, il cambio, il computerino.
Ma non finisce qui! Oltre alle piattaforme per i dispositivi axs o ant+, ci sono anche i cosiddetti “pianificatori di percorsi”. O meglio, questa è la funzionalità principale che gli ha dato origine: ma, col tempo, sono diventati molto di più.
Strava, Komoot e Trailforks – ormai – sono dei veri e propri social network per sportivi. Voi li usate? E siete sicuri di conoscerne tutte le funzionalità?

Strava: l’app più racing
Strava si concentra principalmente sul tracciamento dell’attività e sulla competizione. La funzione chiave, infatti, è la “sfida” a tempo sui segmenti creati dagli utenti. In pratica, ovunque ci sia un segmento gps, colui o colei che lo concludono in minor tempo diventano i KOM (King of the Mountain) o la QOM (Queen of the Mountain) dello stesso.
Tuttavia, si possono fare anche mille altre cose. C’è il pianificatore di percorso, si possono aggiungere “amici” e chattare con loro. Si possono creare gruppi, eventi e sfide.
Non solo! L’app ha una funzione in particolare che potrebbe sensibilmente aiutare noi biker: cioè la heatmap. Questa è una mappa che colora i vari segmenti sulla base di quanto sono trafficati. Dunque, avete trovato un nuovo sentiero o desiderate tornare su quel trail che non fate da tanto tempo, ma non sapete se è percorribile? Heatmap e andate sul sicuro.
Attenzione però: non tutte le funzionalità sono gratuite.
Komoot: come avere un “piano”
Komoot è, forse, l’app migliore per il cicloturismo e il bike-packing. Ovviamente anche e soprattutto in mountainbike! Essa è ideale per chi ama pianificare l’uscita da zero, dato che è dotata di un algoritmo che calcola il percorso in base al tipo di bici (mtb, enduro, gravel…) e di superficie.
Uno dei suoi vantaggi principali è la possibilità di navigazione offline, una caratteristica che la differenzia dalle altre.

Trailforks: l’app “enciclopedia” dei singletrack
C’è poco da fare: Trailforks è stata tra le primissime bike-app a nascere ed è ancora la più gettonata. Certo, essendo gestita dalla community e da enti locali necessita di un continuo aggiornamento “umano”. Tuttavia, su quest’app, se un sentiero è segnato, significa che c’è e che si può andare sul sicuro.
Ogni “trail”, inoltre, viene tracciato con informazioni relative alla difficoltà, allo stato del sentiero e alla direzione (se salita o discesa).
E voi, quale preferite?















