
Il 2025 segna un momento storico per il mondo del freeride: Cam Zink è stato ufficialmente inserito nella Mountain Bike Hall of Fame, insieme a nomi come Jill Kintner, Paul Turner, Joey Klein e Steve Simons. Una consacrazione meritata per uno dei rider più influenti di sempre, capace di trasformare la mountain bike in un’espressione di pura libertà e visione.
Cam Zink: dagli inizi al mito del freeride
Nato a Reno (nel Nevada), il classe ’86 cresce con la passione per la bici e la voglia di superare ogni limite. Dopo un promettente inizio di carriera nel downhill agonistico, sceglie la via del freeride e dello slopestyle, discipline allora in piena evoluzione. Con il suo stile aggressivo, creativo e tecnico, l’atleta americano è diventato ben presto un nome di riferimento internazionale, spingendo ogni salto, drop e trick oltre quanto si pensava possibile.
Cam Zink non è solo uno dei rider più spettacolari di sempre, ma anche uno dei più coraggiosi. Tra i suoi traguardi più iconici:
- Due vittorie alla Red Bull Rampage (2010 e 2023): l’evento simbolo del freeride mondiale;
- Campione del Freeride World Tour 2010;
- Record mondiale di backflip dirt-to-dirt nel 2014, con un salto di oltre 30 metri, entrato nel Guinness World Records.
Questi e tanti altri risultati, hanno consacrato Zink come un atleta capace di riscrivere le regole, spingendo l’evoluzione tecnica e spettacolare della MTB verso nuovi orizzonti.

Oltre l’atleta: Zink è anche un imprenditore, costruttore di trail e mentore per molti giovani
Il contributo del nativo del Nevada al mondo della mtb va ben oltre le competizioni. Il classe ’86 è il fondatore di Sensus, brand di accessori MTB diventato un punto di riferimento per qualità e design, e di RAD Trails, un’organizzazione no-profit che promuove la costruzione di trail progressivi e sostenibili. Di recente ha anche lanciato Zink Bikes, un marchio che incarna la sua filosofia: costruire bici che permettano a chiunque di esprimere il proprio stile, senza compromessi.
Con la stessa passione con cui affronta ogni discesa, Zink si è impegnato a restituire qualcosa alla comunità MTB, aiutando le nuove generazioni di rider a crescere e a credere nei propri sogni.

La consacrazione nella Hall of Fame
L’ingresso del campione americano nella Mountain Bike Hall of Fame 2025 non è solo un premio alla carriera: è un riconoscimento a tutto ciò che rappresenta. Zink ha ridefinito il concetto stesso di freeride, trasformando ogni linea tracciata nella polvere di Virgin (nello Utah e sede dell’ambitissima Red Bul Rampage), in un manifesto di creatività e coraggio.
Dalla prima gara alle imprese epiche del Rampage, Cam ha dimostrato che la mountain bike è molto più che sport: è arte, passione, innovazione. La sua introduzione nella Hall of Fame celebra un’atleta che non ha mai smesso di spingersi oltre e che continuerà a ispirare chi, come lui, crede che i limiti esistano solo per essere superati.











