Red Bull Rampage 2025: Hayden Zablotny trionfa nella finale maschile a Virgin

Red Bull Rampage
Oggi si è disputata la finale maschile dell Red Bull Rampage 2025
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La Red Bull Rampage 2025 ha offerto ancora una volta uno spettacolo estremo e indimenticabile nel deserto di Virgin (Utah). Dopo la bellissima finale di venerdì delle donne, oggi quella maschile ha visto i migliori rider del mondo sfidarsi su linee vertiginose e canyon infuocati, tra trick spettacolari, drop oltre i 20 metri e un livello tecnico mai così alto.

Dopo le forti piogge che avevano messo a rischio la gara (con la manifestazione che è stata alla fine slittata di un giorno), il sole ha asciugato le pareti rocciose dello Utah regalando una giornata perfetta per il grande spettacolo del freeride. Gli atleti hanno dato vita a una sfida serrata, costruendo e interpretando le proprie linee con un mix di creatività, potenza e controllo.

Zablotny vince con una run da manuale

Il canadese Hayden Zablotny ha conquistato la vittoria grazie a una seconda run perfetta, premiata con un punteggio di 96.00. Dopo una prima discesa priva di punteggio a causa di un caduta che non ha riportato conseguenze, il nordamericano ha reagito con una linea potente e fluida, combinando trick tecnici, stile e controllo: una prestazione che lo ha portato in cima al podio della Red Bull Rampage 2025.

Alle sue spalle si è piazzato il belga Thomas Genon, che dopo una prima discesa onesta, ma con punteggio non alto, chiude la seconda manche con 94.35 punti. Completa il podio Tom Van Steenbergen con 94.00 punti (anche per lui fondamentale la seconda discesa), confermando la forza della scuola canadese.

Red Bull Rampage
La Red Bull Rampage 2025 è stata una gara tiratissima

Classifica finale Red Bull Rampage 2025

  1. Hayden Zablotny – 96.00
  2. Thomas Genon – 94.35
  3. Tom Van Steenbergen – 94.00
  4. Tomas Lemoine – 93.66
  5. Reed Boggs – 90.33
  6. Talus Turk – 88.50
  7. Cam Zink – 87.00
  8. Finley Kirschmann – 85.90
  9. Emil Johansson – 85.50
  10. Tom Isted – 85.33
  11. Carson Storch – 85.25
  12. Jaxson Riddle – 84.50
  13. Luke Whitlock – 69.00
  14. Bienve Aguado Alba – 0.00
  15. Dylan Stark – 0.00
  16. Adolf Silva – 0.00
  17. Szymon Godziek – 0.00

Non sono mancate le cadute

Come ogni anno, la Red Bull Rampage ha mostrato non solo il lato spettacolare del freeride, ma anche la sua pericolosità. Diversi rider hanno subito cadute importanti nel corso della settimana, ricordando quanto sottile sia il confine tra spettacolo e rischio.

Al cancelletti di partenza, si sono presentati 17 dei 18 atleti invitati, in quanto era assente l’americano Aiden Parish, giovane esordiente di appena 20 anni, il quale si è infortunato gravemente durante le prove di stamattina, arrivando corto su un enorme step-down di oltre 20 metri.

Durante la prima run della finale, invece, diversi sono stati gli atleti caduti. Di questi, due non hanno svolto la seconda manche per via delle botte rimediate. Quarto assoluto a scendere, l’americano Dylan Stark non ha subito una caduta molto rovinosa, ma avendo sbattuto la spalla già dolorante per una botta rimediata in settimana. Ultimo a scendere, invece, il fenomeno polacco Szymon Godziek era tra i nomi più attesi dell’evento. Purtroppo per i molti suoi connazionali volati in America solo per sostenerlo, è stato vittima di una caduta veramente violenta, dalla quale è clamorosamente uscito illeso.

Ben più delicata invece la situazione di Adolf Silva e di Emil Johansson. Lo spagnolo, dopo la caduta (e un esilarante problema ai pantaloni), nella seconda ha provato un numero impossibile, un doppio salto mortale all’indietro del quale ha perso il controllo in aria, andandosi a schiantare pesantemente contro la roccia. Il biker è stato trasportato in elicottero all’ospedale, dal quale hanno fatto sapere essere arrivato cosciente, ma non la diagnosi dell’infortunio. Molto brutto anche il volo fatto dallo svedese, che dopo una buona prima manche (che gli è valsa la nona posizione finale), è finito giù da un burrone nella seconda discesa. L’atleta è sempre rimasto cosciente, ma non si hanno aggiornamenti sui danni riportati dal rider scandinavo.

Questi episodi ricordano quanto la Red Bull Rampage resti una sfida estrema, dove coraggio e controllo devono convivere in equilibrio precario.

Hayden Zablotny entra così nella storia della Rampage con una vittoria che unisce stile e audacia, consacrando ancora una volta Virgin come la culla del freeride MTB estremo.