Ghost Factory Racing: il team chiude dopo 15 stagioni di attività

Ghost Factory
Sara Cortinovis e le altre atlete del Ghost Factory Racing Team (Credits: Ghost Factory)
Tempo di lettura: 2 minuti

Il Ghost Factory Racing Team, storica squadra XC femminile, ha ufficialmente annunciato la cessazione delle proprie attività agonistiche, segnando la fine di uno dei progetti più particolari e interessanti del movimento mtb.

Ghost Factory Racing: un progetto ambizioso diventato realtà

Fondato nel 2011 e sostenuto dal marchio tedesco Ghost, il team si è distinto per oltre un decennio e mezzo come una delle realtà più influenti del circuito femminile, con una struttura completamente dedicata alle atlete di alto livello in competizioni élite.

Nel corso delle sue 15 stagioni il Ghost Factory Racing ha accumulato risultati di rilievo, inclusi podi in Coppa del Mondo, medaglie ai Campionati del Mondo e la partecipazione delle sue atlete in due edizioni dei Giochi Olimpici, consolidando un’eredità sportiva e culturale nel movimento del cross country. Il team ha sempre incarnato un progetto pionieristico e coerente, caratterizzato da una forte identità e da una cultura interna solida, elementi che ne hanno fatto un punto di riferimento per la visibilità e lo sviluppo della mountain bike femminile a livello internazionale.

L’annuncio della chiusura arriva nell’ambito di una ridefinizione strategica del gruppo Accell, proprietario del marchio Ghost, che nei prossimi anni concentrerà le proprie risorse su segmenti come il gravity, piuttosto che sulle competizioni XC.

Le parole di saluto del team:

«A volte un viaggio finisce, anche se il sentiero continua. Oggi, dopo 15 anni, salutiamo il team Ghost Factory Racing. Quella che è iniziata come una visione e una sfida, si è poi trasformata in parte integrante della nostra vita. Ore interminabili sui sentieri, bici coperte di fango, limiti superanti, incidenti e rinascite hanno formato una famiglia che non dimenticheremo mai. Abbiamo corso, combattuto e siamo cresciuti insieme. Il GFR non è mai stato solo una squadra per noi. Era passione, impegno e convinzione che pedalare con cuore e unità rende possibile tutto», si legge nel post Instagram.

Il comunicato del team spagnolo, però, lascia trasparire che qualcosa potrebbe ancora succedere: «Grazie a tutti i bikers, i sostenitori, gli sponsor e gli amici che in queste 15 stagioni hanno creduto in noi, soprattutto quando nei momenti più duri. Questo capitolo finisce qui, ma i ricordi e lo spirito continuano. Non c’è bisogno di essere tristi per il finale di questa storia. Presto se ne potrà scrivere uno nuovo. Quindi vale la pena restare a bordo».