In un mercato in cui i costi del materiale tecnico sono in costante aumento, le richieste dei biker si fanno sempre più precise ed esigenti. La necessità principale è quella di avere copertoni più longevi, capaci di resistere alle usure dei terreni accidentati senza però dover scendere a compromessi con le prestazioni.Â
Maxxis ha ascoltato attentamente i feedback degli appassionati, lavorando intensamente in laboratorio per presentare la nuova generazione della celebre mescola MaxxTerra, progettata specificamente per mantenere inalterata la classica efficienza di rotolamento del brand offrendo al contempo un netto salto qualitativo in termini di affidabilità e tenuta.
Analisi tecnica della nuova mescola
Il cuore di questa evoluzione risiede in una rivisitazione profonda della chimica della gomma: gli ingegneri del marchio sono riusciti a spingere oltre i limiti precedenti i parametri di longevità del battistrada. La nuova formulazione garantisce infatti un miglioramento del 30% per quanto riguarda la durata e la resistenza all’usura rispetto alla prima iterazione.Â

Si tratta di un vantaggio tangibile che si traduce in meno cambi gomma durante la stagione e più tempo speso sui sentieri a divertirsi. A questo si aggiunge un incremento del 15% nella trazione complessiva, assicurando un grip potenziato sia in condizioni di asciutto che di bagnato.
L’evoluzione del compound e la svolta ecosostenibile
Una delle sfide più grandi nello sviluppo di mescole da mountain bike è sempre stata quella di bilanciare aderenza e scorrevolezza. Con la nuova generazione MaxxTerra, l’efficienza di rotolamento rimane del tutto invariata, offrendo prestazioni eccellenti e immediate fin dal primo giro di pedale.
A livello estetico, il prodotto aggiornato sarà facilmente riconoscibile. Il classico tag impresso sul fianco del copertone abbandona la vecchia dicitura “3C MaxxTerra” per riportare semplicemente la scritta MaxxTerra. Le nuove confezioni, inoltre, vanteranno un vistoso bollino arancione per distinguere il prodotto aggiornato.Â
Il brand ha anche intrapreso un importante passo verso lasostenibilità ambientale. Il nuovo packaging, infatti, sfrutta un appendino realizzato al 75% in carta riciclata e sostituisce le vecchie fascette zip con un laccio in plastica completamente riciclabile.

La gamma si amplia: ecco gli allestimenti aggiornati
La mescola aggiornata verrà introdotta progressivamente sull’intera gamma di pneumatici da trail ed enduro di casa Maxxis: i modelli interessati dall’aggiornamento includono mostri sacri del calibro di Assegai, Dissector, Forekaster, Minion DHF, Minion DHR II e Rekon.Â
Le opzioni a disposizione coprono le principali esigenze del mercato odierno; le misure previste spaziano dai classici diametri da 27.5 pollici a quelli da 29 pollici. Per quanto riguarda la protezione e la struttura della carcassa, i rider potranno scegliere tra le collaudate versioni EXO, le più robuste EXO+ (a 60 TPI) e le corazzate DoubleDown (DD a 2×120 TPI).
Molti di questi modelli sono inoltre certificati per l’utilizzo su e-bike, con specifiche E25 ed E50 a seconda della destinazione d’uso e della robustezza richiesta.
Più tempo in sella, meno soste in officina
Questa evoluzione rappresenta un punto di svolta per chi cerca la massima resa chilometrica unita a una confidenza di guida assoluta. La destinazione d’uso ideale abbraccia tutto il panorama del trail riding e dell’enduro, garantendo un feeling costante uscita dopo uscita. I pesi dichiarati variano dagli 844 grammi del Rekon EXO da 27.5 fino ai 1352 grammi del possente Minion DHR II da 29 in versione DoubleDown.
I prezzi? La nuova versione MaxxTerra è disponibile a partire da 64,70 euro fino a 85,80 euro a seconda del modello e della carcassa scelti. Per maggiori dettagli e disponibilità vi rimandiamo al catalogo ufficiale del distributore italiano Ciclo Promo Components.















