
Al termine di una settimana ricca di innovazioni tecnologiche e gare spettacolari, la Sea Otter Classic ha regalato un risultato storico nella gara di downhill: l’americano Neko Mulally ha conquistato la vittoria nella categoria élite maschile utilizzando una bici sperimentale con configurazione “mega mullet” 32/29”.
Mulally vince il downhill con ruota anteriore da 32”
Con il miglior tempo di giornata (1’52″457), Mulally ha preceduto i connazionali Luca Cometti (per soli 3 centesimi) e Cody Kelley (per meno di 5 centesimi), firmando una delle finali più combattute dell’evento.
La vera novità è stata la sua bici: una configurazione innovativa con ruota anteriore da 32” e posteriore da 29”, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il downhill moderno. Si tratta di una possibile prima vittoria di alto livello per una ruota da 32 pollici, soluzione finora più associata al cross-country.
Questa tecnologia potrebbe aprire nuovi scenari, ampliando l’utilizzo delle ruote oversize anche nelle discipline gravity.
Top five prova maschile
- Neko Mulally – 1’52″457
- Luca Cometti – +0″336
- Cody Kelley – +0″480
- Dante Silva – +1″458
- Walker Shaw – +1″655
Jill Kintner domina la gara femminile
Nella competizione élite femminile, successo netto per l’atleta a stelle e strisce Jill Kintner, che ha chiuso con il tempo di 2’04″336, infliggendo distacchi decisamente più significativi alle avversarie di quanto visto al maschile. A completare il podio, infatti, sono le connazionali Jordy Scott (seconda a oltre 4 secondi) e Samantha Kingshill (terza a quasi 7 secondi).
Top five prova maschile
- Jill Kintner – 2’04″336
- Jordy Scott – +4″535
- Samantha Kingshill – +6″801
- Taylor Ostgaard – +7″207
- Elly Hoskin – 8″065
Sea Otter Classic 2026: innovazione e spettacolo
L’edizione 2026 della Sea Otter Classic conferma il suo ruolo centrale nel panorama MTB internazionale, non solo per il livello agonistico ma anche come laboratorio di innovazione.
La vittoria di Neko Mulally con una bici “mega mullet” potrebbe segnare l’inizio di una nuova era tecnologica nel downhill.












