Rudy Project alla conquista dell’Enduro: test della combo Terraform e Override

Rudy Project
Rudy Project Terraform e Override
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Rudy Project esce finalmente allo scoperto e fa il suo ingresso ufficiale nel mondo dell’enduro e del trail riding aggressivo. E lo fa in grande stile, lanciando sul mercato prodotti specifici studiati per chi ama le discese tecniche e la velocità: due caschi differenti pensati per due tipologie di rider ben distinte, affiancati da una mascherina che strizza l’occhio a tutti gli appassionati del gravity. Un ecosistema progettato in Italia che promette di unire sicurezza, ventilazione e una calzata su misura.

Prima di svelarvi come si sono comportati sui sentieri, andiamo ad analizzare i dettagli tecnici di questa nuova e interessante gamma.

Mascherina Rudy Project Override: visione “modulare“

La nuova mascherina Override è costruita per affrontare i trail più esigenti, dove visione nitida e gestione del sudore sono fondamentali. Rudy Project ha introdotto un’architettura innovativa a doppio telaio completamente modulare: la parte inferiore ospita le spugne a contatto con il viso, mentre quella superiore integra lente e strap. Questa scelta costruttiva facilita la manutenzione e la personalizzazione del prodotto.

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La mascherina Rudy Project Override
  • Ventilazione e lenti: il sistema a 360° massimizza il flusso d’aria per ridurre l’appannamento. La lente è dotata di trattamento anti-appannamento interno ed è compatibile con i sistemi tear-off.
  • Stabilità e comfort: una fascia regolabile da 45 mm con inserti in silicone assicura il grip sul casco. Le spugne laterali e il face foam a triplo strato gestiscono l’assorbimento dell’umidità.
  • Praticità: grazie al Quick-Change System a quattro pulsanti, le lenti possono essere sostituite rapidamente anche in condizioni esterne difficili.
  • Specifiche: il peso si attesta a 123 grammi, con un prezzo di partenza di 99,90€.

Caschi Terraform e Terraform Pro: sicurezza su misura

Per proteggere la testa dei rider, Rudy Project propone due declinazioni del suo nuovo casco, entrambe dotate di accorgimenti moderni. Entrambi i modelli vantano il sistema di ritenzione RP Rotational e integrano la tecnologia Twiceme, un chip NFC che permette di memorizzare i dati medici essenziali per agevolare i soccorsi in caso di emergenza. La costruzione utilizza oltre il 60% di materiali riciclati.

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Il casco Rudy Project Terraform
  • Terraform: è la versione open-face, ideale per Trail e All-Mountain. Il peso è di 400 grammi per la taglia S-M e 470 grammi per la taglia L. Il prezzo al pubblico parte da 179,90€.
  • Terraform Pro: pensato per l’enduro e le e-MTB estreme, aggiunge una protezione estesa sulle guance per una maggiore copertura facciale. Pesa 500 grammi (S-M) e 575 grammi (L), con un prezzo a partire da 259,90€.

Entrambi condividono un sistema di ventilazione ad alto flusso e un’ampia visiera regolabile progettata per sganciarsi automaticamente in caso di impatto. Il profilo frontale è stato ingegnerizzato proprio per integrarsi senza soluzione di continuità con la mascherina Override.

Il test sul campo: l’unione che fa la forza

Veniamo al sodo. Per questo test, Rudy Project ci ha fornito la mascherina Override e il casco Terraform in versione base. E ripensandoci adesso, è stata la configurazione perfetta da portare sui sentieri.

Abbiamo optato per la taglia L. Le misure disponibili sono soltanto due (S/M e L): poche – forse – per coprire al millimetro ogni conformazione cranica. Tuttavia, venendo dall’utilizzo del modello Rebel nella medesima taglia, siamo andati sul sicuro. Se la S/M poteva risultare troppo risicata, la L si è rivelata molto accogliente. A livello estetico risulta “grande” a vedersi, ma la calzata effettiva è comoda e avvolgente.

Mettendo alla frusta il materiale in bikepark con circa 27°C e nel tipico caldo umido del bosco, è emersa la vera natura di questi prodotti. Terraform e mascherina Override, usati insieme, formano una combo perfetta. L’ecosistema così unito rimane incredibilmente fermo e immobile anche quando il terreno diventa brutalmente scassato.

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Sui lati superiore e inferiore della Override, ci sono dei pratici tasti per smontare immediatamente la lente
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L’interno del casco Terraform in taglia L utilizzato in test

Una delle caratteristiche che si fa apprezzare di più è la combinazione tra visibilità e ventilazione interna: non abbiamo mai avuto problemi con il sudore sulle lenti. A proposito delle lenti, abbiamo provato la colorazione rosso/arancio: a primo impatto la tonalità potrebbe quasi stranire, ma niente paura. Non solo ci si abitua all’istante, ma se ne apprezza la qualità superba soprattutto nei tratti di sentiero ricchi di continui cambi di luce e ombra. L’occhio non si affatica mai, garantendo una lettura del terreno sempre precisa.

Il fitting tra i due dispositivi è eccezionale, con il plus di poter “alzare” la mascherina e parcheggiarla sulla fronte del casco ogni volta che se ne ha la necessità. Suggeriremmo però di usare il Terraform esclusivamente con la sua mascherina: la loro unione blocca l’intero pacchetto sulla testa. Diversamente, se usato da solo, il casco in taglia L accusa maggiormente il volume e il peso, muovendosi leggermente sulle vibrazioni più forti.

In conclusione, Rudy Project entra nel mondo dell’enduro dalla porta principale. Terraform e Override offrono una qualità costruttiva eccellente a un prezzo contenuto. Consigliati? Assolutamente sì, specialmente se usati in combo.