La Monselice in Rosa Mtb si conferma uno degli appuntamenti più affascinanti e impegnativi del calendario agonistico. La prova internazionale UCI, magistralmente orchestrata da Gianluca Barbieri – organizzatore ormai stimatissimo a livello italiano e non solo – ha goduto di un parterre di altissimo livello. I 62 chilometri e 1900 metri di dislivello incastonati nel suggestivo scenario dei Colli Euganei sono stati resi ancora più duri e selettivi dal primo vero grande caldo della stagione.
Il tracciato, caratterizzato da un continuo e spietato “mangia e bevi”, non ha concesso alcun momento di respiro: rampe brevi, ma intense e dalle pendenze estreme, si sono alternate a repentine discese. Il terreno estremamente secco, unito all’abbondante presenza di sezioni rocciose, ha messo a dura prova la meccanica dei mezzi. Si è registrata infatti una vera e propria strage di pneumatici: i problemi meccanici legati alle forature sono stati innumerevoli, generando un grande traffico e parecchio lavoro extra per i meccanici all’interno delle feedzone.

Gara maschile: la legge del duo Billi-Sintsov
Fin dalle primissime pedalate, la corsa maschile ha preso una direzione ben definita, trasformandosi in una gara a senso unico. Anton Sintsov e Jacopo Billi hanno imposto fin da subito un ritmo asfissiante, salutando il resto del gruppo e restringendo la lotta per il vertice a un affare a due. Alle loro spalle si è formato un solido tandem inseguitore composto da Giuseppe Panariello e dall’atleta di casa Ramon Vantaggiato. Poco più indietro, hanno provato a ricucire lo strappo Riccardo Chiarini, tallonato a breve distanza da Luca Cacchi e Alex Tozzi.
Per gli inseguitori, però, non c’è stato nulla da fare. La sinergia e lo stato di grazia dei due fuggitivi li hanno portati a giocarsi la vittoria sul rettilineo finale. In volata, lo spunto decisivo e vincente è stato quello di Jacopo Billi, che ha beffato Sintsov conquistando il gradino più alto
del podio. A chiudere il tridente dei migliori ci ha pensato Ramon Vantaggiato, terzo classificato e festeggiatissimo dal suo pubblico.

Gara femminile: l’assolo di Giorgia Marchet
Se tra gli uomini la gara è rimasta in bilico fino agli ultimi metri, in campo femminile la storia è stata scritta con un inchiostro solo. L’inarrestabile Giorgia Marchet ha fatto letteralmente il vuoto fin dalle prime fasi di gara. Nettamente superiore a tutta la concorrenza, non è mai stata contrastata dalle avversarie, gestendo il percorso con lucidità e tagliando il traguardo da dominatrice incontrastata della prova in rosa.
Ecco le classifiche complete
Elite uomini
- Jacopo Billi (Olympia Factory Team) – 2 ore e 36 minuti
- Anton Sintsov (KTM Spada Brenta Brakes)
- Ramon Vantaggiato (KTM Spada Brenta Brakes)
Elite donne
- Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA) – 3 ore e 5 minuti
- Nina Mosser (Radwerker)
- Athina Tzoulaki (Atlas)













