Ora le sensazioni sono fatti: le 32” conquistano meglio (come da previsioni) le lunghe distanze

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La foto-annuncio di Scott
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Il 2026 ha portato questi eventi alla ribalta. Se fino al 2025 avremmo dovuto spiegare di cosa si trattasse, oggi tutti sanno cosa siano Traka, Unbound e le grandi gare Gravel internazionali. Non parliamo dunque di mountain bike, ma di gare gravel ad alta velocità, terreno ideale per sperimentazioni tecniche sempre più spinte. Tra queste, le ruote da 32 pollici.

Qualche mese fa ipotizzammo la forte vocazione delle ruote da 32” per gare Gravel, forse più che Mtb (inteso come XC). Poi arrivò la vittoria alla Cape Epic, ma ovviamente restava la convinzioni di un discorso tutt’attorno alle lunghe distanze. Ora trova ulteriormente responso positivo tutto ciò.

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La Scott “vincente”
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Robin Gimperle dopo il traguardo

Robin Gemperle e il successo sulla nuova Scott RC Gravel 32 “proto”

Qualche giorno fa Robin Gemperle ha infatti conquistato la UNBOUND XL 2026 in sella ad una Scott RC Gravel 32 “proto”, firmando la prima grande vittoria Gravel per una bici con ruote da 32”.

Il successo è arrivato nella versione ultradistanza della celebre gara del Kansas: 573 chilometri affrontati in oltre 21 ore, sotto pioggia, fango e vento, in condizioni estremamente severe per uomini e materiali. Non si trattava della UNBOUND 200, la prova più seguita mediaticamente, ma la portata del risultato resta enorme. La XL è una gara in cui contano affidabilità, resistenza mentale e capacità di gestire problemi meccanici per un’intera giornata di sforzo. Proprio per questo il successo di Gemperle assume un valore tecnico particolare.

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Le gomme utilizzate, ovviamente ancora non in gamma
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Specialized ha appena presentato la nuova Crux. Con ruote da 28 e già vincente. Sul podio finale della 200 anche i “biker” Matt Beers (vincitore della Cape) e l’iridato XCM Keegan Swenson

Scott si è presentata alla manifestazione con due prototipi RC Gravel 32, affidati a Gemperle e a Cameron Jones (qui una sua “vittoria” precedente), vincitore della UNBOUND 200 nel 2025.

L’obiettivo era chiaro: testare sul campo una soluzione ancora sperimentale e verificarne il comportamento in una gara Gravel tra le più prestigiose del mondo. La risposta è arrivata immediatamente con la vittoria in una delle prove più dure dell’intero evento.

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L’altra 32, quella utilizzata da Cam Jones, incappato in una giornata sfortunata
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La bici, montata con componenti di diverse serie Shimano (XTR, Duraace, GRX), è interessante anche per un altro aspetto: l’altezza del tubo sterzo. Un aspetto che era emerso anche nei prototipi da Mtb. Ora sono da attendere anche imminenti ulteriori evoluzioni per le ruote grasse

Le ruote da 32” che promettono maggiore capacità di superare gli ostacoli, migliore stabilità e mantenimento della velocità sui terreni sconnessi, sono state le prime a tagliare il traguardo. Il corridore svizzero, pur riconoscendo che le ruote da 32” si sono rivelate utili, si è però tenuto a distanza da conclusioni affrettate: «È troppo presto per stabilire esattamente quale sia stato il contributo tecnico della bici».

Una posizione prudente che aiuta a evitare semplificazioni: Gemperle ha vinto sicuramente grazie a una gestione eccezionale della gara. Però, e non si può nascondere, lo ha fatto su un mezzo non a caso osservato da tutta l’industria. Un “oversize”, forse, da oggi, con qualche interrogativo meno.