Com’è andata l’Assietta Legend? C’è poco da fare, amici lettori di QuiMTBMagazine.it, quando si presenta Diego Rosa ai nastri di partenza, il nome da battere è sempre il suo. Riavvolgiamo il nastro alle 9.15 di stamattina. Da Sestriere, località che non ha certo bisogno di presentazioni in ambito ciclistico, è scattato il percorso Marathon dell’Assietta Legend. I numeri parlano chiaro e non perdonano: ben 68km per 1862 metri di dislivello. Un tracciato che, nella sua versione di lunga distanza, corre tutto in quota lungo la leggendaria strada dell’Assietta. Un percorso così “intrecciato” con la storia, non può che portare alla ribalta dei veri campioni.
Svetta, fin dai primi metri della lunghissima salita iniziale, su tutti, il nome di Diego Rosa, portacolori del Fol Mtb Racing Team. Quando al via c’è un nome così pesante, tutti i riders attendono logicamente le sue mosse. L’intento di Diego è stato chiaro fin da subito: la miglior difesa è l’attacco. L’atleta guidato da Massimo Debertolis, infatti, non ha tardato ad attaccare ed è rimasto ben presto da solo al comando della gara. Il risultato finale è lampante, poiché Rosa ha conquistato l’Assietta Legend in appena 2 ore e 47 minuti. Alle sue spalle, con un ritardo dilatato fino a 4 minuti e 55 secondi, è giunto il giovane Carlo Cortesi del Bottecchia Factory Team. Il quale ha preceduto un tenace Davide Pinato della Boscaro Racing, splendido terzo a 6 primi e 27 secondi di distacco da Rosa.

L’imperatrice di giornata: dominio solitario per Greta Recchia
Il percorso marathon dell’Assietta Legend è durissimo e micidiale nella sua fase centrale. Qui i sentieri si impennano nella lunghissima salita, affrontando uno scollinamento a quota 2567 metri sul livello del mare che ogni anno fa la reale differenza per la vittoria. Ed è inevitabile che ogni anno emerga l’atleta più scalatore di tutti, sia al maschile che al femminile.
Tra le donne, praticamente, abbiamo assistito allo stesso copione della gara maschile: una dominatrice solitaria al comando. Il suo nome è Greta Recchia dell’Almasbikeexp, non solo la vincitrice, ma la vera imperatrice di giornata. La Recchia, infatti, è riuscita a imporre un ritmo insostenibile e a distanziare Maria Cristina Nisi della Cicli Andreis, seconda, di oltre sette minuti. Al terzo posto, invece, registriamo l’arrivo di Giulia Challancin del Team Trisport VDA, giunta al traguardo a 16’08”.

Il fascino del fuoristrada ibrido: i verdetti della Legend Gravel Race
Ma l’Assietta Legend aveva anche un altro volto quest’anno: quello del gravel. In questa particolare disciplina, proprio per via del caratteristico territorio d’alta quota, troviamo tuttavia molti bikers puri tra i primi classificati.
Vince la Legend Gravel Race, infatti, Alessandro Gambino dell’Almasbikeexp con un ottimo tempo di 2 ore e 54 minuti. La sua progressione gli ha permesso di regolare al secondo posto Giorgio Francisco della Leynicese e di lasciare la terza piazza a Federico Piero Ottino del Bottecchia Factory Team. In campo femminile, invece, ha trionfato con grande tenacia Carlotta Borello del team Cingolani.
Va così in archivio un’altra prestigiosa manifestazione dall’anima sempre più trasversale. Un evento unico, vinto e dominato da campioni indiscussi che non hanno voluto mancare ad uno degli appuntamenti con la mtb (e gravel!) più importanti dell’estate italiana














