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La nuova Scott Spark RC di Dangerholm: l’arte della leggerezza scende a 8,99 kg

La Scott Spark RC "modificata" in tutta la sua componentistica da Dangerholm (Photo © Scott Sports / Gustav Gullholm)
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Esattamente dieci anni fa, Gustav Gullholm – oggi conosciuto in tutto il mondo come Dangerholm – metteva le mani sul suo primo kit telaio Scott Spark RC SL, dando vita a quella che divenne la mountain bike biammortizzata da 29 pollici più leggera al mondo. Da quel momento, la sua storia si è intrecciata indissolubilmente con questo modello: negli anni ha realizzato numerose versioni su base di terza e quarta generazione, maturando una conoscenza intima e una profonda passione per l’ingegneria di queste biciclette.

Oggi, lavorando sulla quinta generazione della Spark RC, Gustav ha alzato nuovamente l’asticella. L’obiettivo non era semplicemente abbattere la barriera dei 9 kg, ma trovare il perfetto punto di equilibrio tra peso, prestazioni, durata e facilità d’uso. Il risultato finale è la sua migliore bici di sempre: una XC tanto veloce quanto sbalorditiva, che ferma l’ago della bilancia sull’incredibile peso di 8,99 kg.

Photo © Scott Sports / Gustav Gullholm

Il telaio: eleganza grezza e lavoro certosino

Partendo da un telaio Scott Spark RC HMX-SL in taglia L, dal peso di soli 1446,6 grammi, Dangerholm ha voluto esaltare il design elegante e pulito della bici mantenendo un’impostazione “user-friendly“. La finitura scelta è un carbonio grezzo lucidato a specchio, ottenuto attraverso un processo artigianale estremamente laborioso, che ha richiesto circa 5 interi giorni di lavoro:

  • Raschiatura e levigatura iniziale a mano del telaio originale.
  • Cinque successivi passaggi di levigatura, arrivando a utilizzare carta abrasiva finissima con grana 4000.
  • Quattro fasi finali di lucidatura a macchina.

Questa superficie “highgloss” non è solo esteticamente affascinante, con un aspetto quasi metallico, ma risulta anche altamente resistente ai graffi e facilissima da pulire, rendendo la bici estremamente pratica nell’uso reale.

La forcella a steli rovesciati con cartuccia elettronica (Photo © Scott Sports / Gustav Gullholm)
L’allestimento da “grammomaniaci” del carro posteriore (Photo © Scott Sports / Gustav Gullholm)

Sospensioni “Flight Attendant” e forcella “rovesciata”

Sul fronte ammortizzatori, l’innovazione meccanica è assoluta. Al posteriore troviamo un ammortizzatore di serie RockShox SIDLuxe Flight Attendant da 352,7g. All’anteriore, la scelta è ricaduta su una forcella a steli rovesciati Intend Samurai XC da 120mm con finitura grezza (1624,5g), su cui è stata adattata sapientemente e artigianalmente una cartuccia elettronica RockShox Flight Attendant.

Componentistica: l’equilibrio perfetto

Siamo in molti, compreso chi vi scrive, a sapere quanto sia delicato il confine tra componentistica ultraleggera e l’affidabilità necessaria sui campi di gara. Dangerholm non ha lasciato nulla al caso, selezionando ogni pezzo con cura maniacale per privilegiare il feeling di guida e la robustezza:

  • Trasmissione: il cuore del sistema è una guarnitura in titanio WERT StW-M da 175mm (321,6g), unita a un misuratore di potenza SRAM XX SL (107,2g) e a una corona Garbaruk da 38 denti.
  • Cambio: un deragliatore posteriore SRAM GX pesantemente alleggerito con un kit completo HOPP Carbon, che ferma il peso a 357,7g. Catena e cassetta (316,4g) appartengono allo splendido gruppo SRAM Eagle Transmission 1987 in finitura argento, ricercato appositamente per le sue doti cromatiche e di leggerezza.
  • Freni: i potentissimi Trickstuff Piccola, impreziositi da leve prototipo in titanio stampate in 3D, per un peso complessivo di 337,8g. I dischi sono gli italiani Carbon-Ti X-Rotor SteelCarbon 3, accoppiata da 160mm e 180mm.
  • Ruote e gomme: il set ruote è il PI ROPE “Light” con raggi in fibra tessile Vectran e resistenti cerchi Duke Lucky Jack 31 SLS5 285, dal peso di soli 949,1g. Le coperture scelte per la massima scorrevolezza e tenuta sono le TUFO XC11 e XC14 TR SG da 2.35″.
  • Cockpit: attacco manubrio Darimo IX2AL (76,4g) e piega Darimo MTB Flatbar da 690mm, lucidata su misura per fare pendant col telaio. I comandi del cambio sono gestiti da un ingegnoso anello Zirbel ZShift01 collegato a una SRAM BlipBox nascosta (62,8g).
La zona manubrio (Photo © Scott Sports / Gustav Gullholm)

Un futuro positivo per la personalizzazione

Progetti di questa caratura dimostrano che il limite tecnico delle biciclette moderne è un orizzonte tutto da esplorare, ricco di opportunità entusiasmanti. La ricerca maniacale del dettaglio non è un semplice esercizio di stile, ma la massima espressione della personalizzazione meccanica. Poter adattare le geometrie, risparmiare peso nei punti nevralgici e unire componenti artigianali a tecnologie wireless di ultimissima generazione, apre scenari incredibilmente positivi per il futuro del tuning. È un invito bellissimo, rivolto a tutti i rider, a immaginare le proprie biciclette come opere d’arte dinamiche, sempre pronte a essere migliorate e plasmate sulle proprie ambizioni.