Europei XC, Monte Tamaro: tracciato da urlo, ma le assenze pesano. Il calendario penalizza lo spettacolo?

Campionato Europeo Marathon
(credit: UEC)
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I Campionati Europei XC in Svizzera hanno incoronato atleti di primissimo piano, ma il forfait di molti top rider in campo maschile riapre il dibattito. La vicinanza con i Mondiali in Val di Sole giustifica la scelta di snobbare l’appuntamento continentale?

I Campionati Europei XC sul Monte Tamaro non hanno certamente deluso le aspettative in quanto a spettacolo e vincitori finali. Charlie Aldridge e Sina Frei non sono due nomi a sorpresa tra gli Elite, ma atleti capaci di stazionare costantemente ai vertici della Coppa del Mondo XCO. Eppure, alla rassegna continentale è mancato qualcosa. O meglio, è mancato qualcuno.

Solo qualche anno fa, sullo stesso percorso, il podio del Campionato Europeo era pieno di stelle mondiali: Carod, Schurter, Fluckiger. Un interesse diverso?

Il paradosso del Monte Tamaro: percorso esigente, parterre dimezzato

Il tracciato, come già analizzato in precedenza da chi vi scrive, si è dimostrato ampiamente all’altezza dei campioni: a tratti, forse, persino troppo tecnico e spietato, non perdonando alcuna disattenzione. Eppure, proprio i campioni più attesi – quelli che attualmente dominano la scena internazionale – non si sono presentati ai nastri di partenza.

Le assenze in campo maschile hanno fatto rumore: la Francia è rimasta orfana del suo formidabile poker di talenti composto da Martin, Koretzky, Boichis e Azzarò. Assenti anche il tedesco Luca Schwarzbauer e gli azzurri di punta, Luca Braidot e Simone Avondetto.

L’ombra della Val di Sole e la rincorsa alla Coppa del Mondo

Le motivazioni ufficiali portano tutte in una direzione: il calendario. Il percorso dei Campionati del Mondo in Val di Sole si preannuncia aperto a molteplici scenari tattici e la lista dei pretendenti alla maglia iridata è lunghissima. La vicinanza temporale tra Europeo e Mondiale, inserita al termine di una prima metà di stagione di Coppa del Mondo logorante, ha costretto i top rider a tirare i freni per finalizzare la preparazione verso l’obiettivo iridato.

Campionati Europei XC
Podio maschile Elite della prova XCO dei Campionati Europei XC (credit: FCI)

Inoltre, subito dopo la Val di Sole, si decideranno le sorti di una Coppa del Mondo quest’anno più incerta che mai. Se non è stata la pericolosità del percorso svizzero a dissuadere i rider dalla partecipazione, è innegabile che ci sia dell’altro. La maglia di Campione Europeo ha – forse – perso appeal rispetto a una singola vittoria in Coppa del Mondo? Difficile dare una risposta. Resta però il dubbio se un appuntamento prestigioso come l’Europeo meriti di essere considerato un “rischio da evitare“.

Campo femminile: le big non si tirano indietro

Il discorso cambia radicalmente analizzando la gara femminile. Al netto di qualche defezione, le atlete più forti del circuito internazionale si sono date battaglia senza risparmiarsi. Le svizzere, padrone di casa, non potevano certo tirarsi indietro: Sina Frei e Alessandra Keller hanno onorato l’impegno in nazionale, relegando l’attuale campionessa del mondo Jenny Rissveds (contro ogni pronostico) al terzo posto.

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Campionati Europei XC
Podio femminile Elite della prova XCC dei Campionati Europei XC (credit: UEC)

L’orgoglio tricolore: lo spazio per i veri talenti

La gara continentale ha lasciato però un’importante eredità: ha dimostrato che quegli atleti troppo spesso etichettati frettolosamente come “seconde file” hanno il motore e la stoffa per ritagliarsi un ruolo di primissimo piano. Il pensiero va a Juri Zanotti, autore di una prova magistrale e in lotta fino all’ultimo metro con il britannico Aldridge, e a Filippo Fontana, un talento ormai arrivato alla piena maturità agonistica. Ottimi segnali anche dalle categorie femminili, con le prestazioni di Valentina Corvi (Under 23) e Giada Specia (Elite).

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I presupposti per un grande spettacolo c’erano tutti. Ma un ciclismo combattuto e davvero spettacolare ha bisogno dei suoi attori principali, sempre.