
Nel mondo del ciclismo moderno, dominato dal carbonio e dalle produzioni in serie, il fascino del telaio in acciaio artigianale rimane intramontabile. Sulle nostre pagine andiamo oggi alla scoperta della rinascita di Rauler, uno storico marchio emiliano che unisce la più gloriosa eredità del passato alle più avanzate tecnologie odierne. Dai successi degli anni ’70 fino ai modernissimi progetti Febbio e Ozola, il brand reggiano si ripropone sul mercato con una filosofia ben precisa: esaltare l’arte della saldobrasatura mettendola al servizio di geometrie contemporanee.
La storia: dalle pantografature per Colnago al mito
L’avventura di Rauler inizia nel 1970 a Reggio Emilia, nata dalla passione e dall’ingegno dei fratelli Raoul e Reclus Gozzi (dalle cui iniziali deriva proprio il nome dell’azienda). Specializzati inizialmente come abilissimi pantografisti, i fratelli Gozzi avviarono una proficua e duratura collaborazione lavorativa con Ernesto Colnago, per il quale lavoravano e alleggerivano i gruppi Campagnolo.
È proprio in questo periodo che nasce il celebre logo di Rauler: partendo dal simbolo dell’asso di fiori di Colnago inciso sulle teste delle forcelle grezze, Raoul ne allungò sapientemente i petali al pantografo, trasformandolo in quell’iconica foglia di edera che ancora oggi contraddistingue le loro biciclette. Con il passare degli anni, da pantografisti i due fratelli appresero l’arte della costruzione dei telai, arrivando a saldarne migliaia e accompagnando grandi campioni verso successi internazionali, ori olimpici compresi.
L’arte della saldobrasatura: tradizione e innovazione
Ciò che rende un telaio Rauler un vero capolavoro artigianale è la tecnica della saldobrasatura. Sulle nuove biciclette, la sapienza manuale e le pregiate tubazioni Columbus si fondono con soluzioni ingegneristiche di altissimo livello per garantire una perfezione millimetrica:
- Eccentrico sul forcellino UDH. L’acciaio, durante la fase di saldatura a cannello (eseguita a temperature vicine agli 800°C), subisce inevitabili micro-deformazioni termiche. Per ovviare a questo limite fisiologico e garantire un asse ruota sempre perfettamente dritto, Rauler ha integrato uno speciale eccentrico nella zona del forcellino posteriore.
- Movimento centrale T47. La scelta di un movimento centrale filettato e maggiorato assicura la massima rigidità torsionale. Le due calotte risultano, così, perfettamente parallele: un dettaglio cruciale per allungare la vita dei cuscinetti e per non disperdere nemmeno un watt in fase di spinta.
Rauler Febbio: l’anima road per le grandi salite
Il primo dei due progetti contemporanei è il modello Febbio, il cui nome omaggia un noto passo montano dell’Appennino Reggiano. Si tratta di una road steel racing bike pensata per le grandi salite, capace di combinare un comfort da endurance a un’incredibile leggerezza.
- Telaio e peso. Realizzata con prestigiose tubazioni Columbus Spirit, la Febbio ferma l’ago della bilancia a soli 8 kg (in taglia 55), un traguardo eccezionale per il mondo dell’acciaio.
- Trasmissione e ruote. L’allestimento top di gamma sfrutta il meglio dei marchi distribuiti da Beltrami, con un gruppo elettronico SRAM Red e ruote Zipp 353 NSW dal profilo ottimizzato per l’aerodinamica in salita.
- Componentistica e dettagli. Troviamo piega integrata e reggisella in carbonio firmati Columbus. A fare la differenza sono le vere e proprie “chicche” in titanio lavorate da Meti (perni passanti e movimento centrale), a cui si aggiungono gli esclusivi tappi del nastro manubrio, anch’essi in titanio, con inciso il logo dell’edera.
Rauler Ozola: il gravel veloce e senza confini
Per il mondo del fuoristrada, il progetto Ozola prende il nome da un irruento torrente locale, richiamando immediatamente la polvere e l’avventura sui sentieri. È una bicicletta gravel dall’indole spiccatamente racing, caratterizzata da geometrie aggressive e scattanti.
- Passaggio ruota generoso. Nonostante le quote corsaiole, l’ampio spazio all’altezza della forcella e del carro permette di ospitare le voluminose e scorrevolissime coperture da 45 mm montate sulle possenti ruote Zipp XPLR.
- Trasmissione. Il cuore pulsante è il nuovo monocorona SRAM Red XPLR 1×13, ulteriormente impreziosito e reso ancora più fluido dalla speciale gabbia CeramicSpeed OSPW.
- Comfort assoluto. Le proprietà smorzanti tipiche dell’acciaio sono supportate da una sella studiata per flettere assorbendo le vibrazioni e da un ricercatissimo nastro manubrio di importazione australiana, capace di restituire un grip impareggiabile in ogni condizione.
La guida di Beltrami TSA: un futuro che è già storia
Il salvataggio e il rilancio di questo inestimabile patrimonio del Made in Italy si deve all’intervento di Graziano Beltrami, che ha raccolto il testimone direttamente da Reclus Gozzi per evitare che la storica azienda chiudesse i battenti per sempre. Oggi Rauler è un marchio distribuito con orgoglio da Beltrami TSA.
L’impegno dell’azienda è chiaro ed evidente a tutti: proporre biciclette realizzate esclusivamente su misura, saldate a mano in Italia, mantenendo standard qualitativi d’élite ma assicurando tempi di consegna rapidissimi (stimati in circa 30-40 giorni lavorativi). Con la presentazione di un nuovo modello endurance a settembre e un piano di espansione verso i mercati internazionali fissato per il 2027, la foglia di edera di Rauler è tornata ufficialmente a fiorire.






















