Swiss Epic, seconda tappa: Pritzen e Stehli vincono la cronometro, Rabensteiner e Casey accorciano

Swiss Epic
Marc Pritzen e lo svizzero Felix Stehli vinco la seconda tappa della Swiss Epic (credit: Nick Muzik)
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La seconda tappa della Swiss Epic 2026 cambia volto a causa del maltempo. Gli organizzatori hanno infatti modificato il percorso originario, trasformando la frazione prevista dal Passo del Bernina a La Punt in una cronometro di 24 chilometri e 400 metri di dislivello, con partenza e arrivo a La Punt.

A imporsi sono stati il sudafricano Marc Pritzen e lo svizzero Felix Stehli (Honeycomb 226ERS), che hanno completato la prova in 43’13”, facendo registrare una media di 33,3 km/h. Alle loro spalle hanno chiuso l’azzurro Fabian Rabensteiner e lo svizzero Casey South (Torpado Kenda FSA 1), distanziati di appena 22 secondi.

Ottima prestazione anche per gli italiani Stefano Goria e Davide Foccoli (Scott Racing 2), terzi a 42 secondi dai vincitori. Quarta posizione per il belga Wout Alleman e il ceco Martin Stosek, mentre nella top ten trovano spazio tanti italiani come Samuele Porro, sesto in coppia con l’elvetico Marc Stutzmann (Klimatiza Orbea 2), Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni (Torpado Kenda FSA 2), settimi, Andrea Siffredi e Gianantonio Mazzola (Scott Racing), noni, e i fratelli Samparisi (KTM Spada | Brenta Brekes), decimi.

Classifiche della seconda tappa:
  1. Marc Pritzen e Felix Stehli (Honeycomb 226ERS) – 43’13”
  2. Fabian Rabensteiner e Casey South (Torpado Kenda FSA 1) – +22”
  3. Stefano Goria e Davide Foccoli (Scott Racing 2) – +42”
  4. Wout Alleman e Martin Stosek (BUFF-BH) +1’04”
  5. David Valero e José Dias (Klimatiza Orbea) – +1’20”
Classifica generale dopo la seconda tappa:
  1. Fadri Barandun 3 Andrin Beeli (Engadin La Punt) – 4h15’29”
  2. Fabian Rabensteiner e Casey South (Torpado Kenda FSA 1) – +3’10”
  3. Marc Pritzen e Felix Stehli (Honeycomb 226ERS) – +3’31”
  4. Stefano Goria e Davide Foccoli (Scott Racing 2) +4’08”
  5. Samuele Porro e Marc Stutzmann (Klimatiza Orbea 2) – +4’47”

Swiss Epic donne: Weinbeer e Peretti ancora prime

Tra le donne prosegue il dominio della svizzera Anna Weinbeer e dell’azzurra Claudia Peretti. La coppia KTM Spada-Brenta Brakes-Olympia conquista la seconda vittoria consecutiva (dopo il successo di ieri), chiudendo la cronometro in 51’51”. Alle loro spalle si piazzano la lituana Katazina Sosna-Pinele e l’italiana Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA Women), seconde a 41 secondi, mentre l’olandese Tessa Kortekaas e la svedese Amanda Bohlin (Massi IBS Sport) completano il podio.

Weinbeer e Peretti rafforzano così anche la leadership nella classifica generale femminile della Swiss Epic, dove possono contare su un vantaggio di 16’33” sulle tedesche Bettina Janas e Kim Ames (Sportograf.com) e 21’07” sul duo Torpado Kenda FSA Women.

Classifiche della seconda tappa:
  1. Anna Weinbeer e Claudia Peretti (KTM Spada | Brenta Brakes – Olympia) – 51’51”
  2. Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA Women) – +40”5
  3. Tessa Kortekaas e Amanda Bohlin (Massi ISB Sport) – +1’01”
  4. Bettina Janas e Kim Ames (Sportograf.com) – +4’35”
  5. Julika Pahl e Linda Detering (Royally Exhausted | Seawork Cares) – +4’45”
Classifica generale dopo la seconda tappa:
  1. Anna Weinbeer e Claudia Peretti (KTM Spada | Brenta Brakes – Olympia) – 5h16’39”
  2. Bettina Janas e Kim Ames (Sportograf.com) – +16’32”
  3. Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA Women) – +21’07”
  4. Tessa Kortekaas e Amanda Bohlin (Massi ISB Sport) +24’03”
  5. Julika Pahl e Linda Detering (Royally Exhausted | Seawork Cares) +33’52”

Successo italiano anche tra i Grand Master Men, dove Massimo Debertolis e il costaricano Dax Jaikel (Seven Card) conquistano la seconda vittoria consecutiva con il tempo di 50’24”.

Per le classifiche complete: https://www.epic-series.com/races/swissepic/results.

Swiss Epic 2026, terza tappa: arriva la Queen Stage

Dopo la cronometro accorciata dal maltempo, la Swiss Epic 2026 entra nel vivo con la Queen Stage. Venerdì 21 agosto è in programma una frazione di 82 chilometri da La Punt a Davos, con 2.550 metri di dislivello positivo.

Il passaggio decisivo sarà lo Scalettapass, a 2.606 metri di quota, prima della lunga discesa verso Davos. Una tappa di alta montagna che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri della classifica generale.