Mondiali in Val di Sole, Braidot: «Ho incentrato l’anno su questo obiettivo. Domani la gara la faranno gli altri»

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Luca Braidot mentre fa un autografo a una giovane fan
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È da poco finita la ricognizione dei nostri azzurri sul tracciato XCO dei Mondiali in Val di Sole. La pioggia di ieri ha reso il terreno più scivoloso, ma le previsioni per domani sono positive e si dovrebbe correre sull’asciutto. Una volta tornati per un break nel tendone Wilier-Vittoria, abbiamo fermato Luca Braidot per scoprire le sue sensazioni a poco più di 24 ore dal via.

Come è andata la ricognizione quali sensazione hai provato oggi girando sul percorso?

«Il tracciato oggi era un po’ più bagnato rispetto agli altri giorni dopo la pioggia di ieri notte, ma le condizioni del meteo per domani sono buone, quindi la gara dovrebbe essere sull’asciutto».

Tu che qui hai corso tantissime volte, raccontaci un po’ questo percorso modificato e che corsa ti aspetti domani?

«Sicuramente è stato reso più veloce, ma è comunque molto tecnico e di non semplice interpretazione. Van der Poel e Pidcock partono indietro, quindi sicuramente davanti faranno ritmo alto per farli rientrare il più tardi possibile. Noi proveremo a stare davanti e ad attendere il momento giusto».

Questi Mondiali sono il momento clou della stagione, come li stai vivendo?

«Ho incentrato tutto l’anno su questo obiettivo. Speravo di raccogliere qualcosa in più nei mesi prima, però è andata così e va bene lo stesso. Adesso mi sento pronto, sto bene e correre davanti a casa è sempre qualcosa in più per un italiano».

Arriviamo a questa prova iridata senza un favorito unico, ma con tanti nomi caldi. Chi ti fa più paura tra gli avversari?

«Questo mondiale è aperto a moltissimi corridori. Sicuramente Boichis è quello che sta andando più forte di tutti e che sembra avere quello spunto decisivo nel finale. Bisogna vedere cosa faranno van der Poel e Pidcock, ma ce ne sono tanti altri come Martin, Aldridge, Simone (Avondetto, ndr)...».

L’Italia può contare su tre pedine valide come te, Simo e Juri. Come state vivendo questi giorni, voi che magari siete abituati a stare e vivere i grandi appuntamenti insieme?

«Noi siamo molti tranquilli. Yuri ha già vinto l’oro con la Team Relay, quindi si può dire che il Mondiale è partito nel migliore dei modi. Domani daremo il massimo, però quelli che dovranno fare la gara sono gli altri».