
Promossa a cittì della Nazionale femminile meno di due mesi fa, dopo diversi anni da collaboratrice di Mirko Celestino, Nadia De Negri è pronta ad affrontare la sua prima manifestazione iridata in questa nuova veste. La vice-campionessa mondiale di Château-d’Oex 1997 sa di avere una formazione forte e con due atlete di primissimo piano come Martina Berta e Valentina Corvi, che stanno vivendo una stagione importante nelle rispettive categorie e che domani avranno una grande occasione di fare risultato davanti al pubblico di casa. Però, sa anche quanto è importante in queste situazioni rimanere concentrati e isolarsi da tutto il resto.
La gara Elite vede al via due atlete: Martina Berta e Giada Specia. Come stanno e che impressioni hanno avuto dopo la ricognizione?
«le due ragazze sono concentrate e preparate. Arrivano entrambe con molta determinazione a questo appuntamento, anche se con obiettivi differenti. Entrambe hanno una stagione lunga e importante alle spalle e si meritano di stare qui».
Berta quest’anno ha trovato il suo primo successo in Coppa del Mondo proprio in Italia (a La Thuile). Quante chance ha domani di puntare al bottino grosso?
«Martina è arrivata a questo appuntamento con una gran forma e dopo un lavoro davvero importante svolto nell’ultimo mese, tanto che ha deciso di non partecipare ai campionati europei per non interrompere la preparazione in altura e arrivare pronta a questo mondiale. Non parte da favorita, anche se ha vinto una prova di Coppa del Mondo un mese e mezzo fa in Italia. E si sa… lei quando corre in casa si trasforma. Si può dire che il fattore campo per lei è veramente importante, perché lo sente molto e gli fa dare anche più del 100%».
Che strategie avete preparato?
«Penso che domani farà una prima metà gara di controllo con le altre atlete. D’altronde non tocca a lei fare la corsa e poi vedremo come si svilupperanno i vari attacchi. Ovviamente sperando che l’ultimo e decisivo attacco sia il suo».
Chi è l’avversaria che temete di più?
«Il lotto delle atlete che possono ambire al successo è ampio. Non riesco a fare un nome unico, perché credo che ci sia un lotto di cinque/sei ragazze come Rissveds, Frei, Stigger, Keller, Richards e tante altre a cui bisogna stare attente. La maglia di campioni del mondo, anche se è l’appuntamento di fine stagione, è senza dubbio il più ambito. Tutte lo puntano e si preparano per essere qui al picco della condizione. Bisognerà vedere chi ha saputo dosare meglio le forze durante tutta la stagione e arrivare più carica a questo weekend».
A livello di caratteristiche, Martina si è sempre espressa meglio su percorsi duri e con tanto dislivello. Considerando anche le recenti modifiche al tracciato, quanto si adatta a lei questo percorso e dove potrebbe trarre vantaggio?
«Io credo che Martina punti molto sugli aspetti tecnici, dove non è seconda a nessuno. Viste anche le ultime gare di Coppa del Mondo, io credo che all’inizio sarà gara compatta con le solite protagoniste che andranno via e sarà fondamentale tenere il loro passo fino agli ultimi giri. Nel finale sicuramente qualcuna proverà a prendere la discesa e fare la differenza. In quel tratto lì, se si riescono a fare le giuste traiettorie, si possono creare bei distacchi. Molto insidioso è anche l’ultimo rettilineo: è lungo e piano. Quindi, se dovessero arrivare in due o tre, il Mondiale potrebbe decidersi anche in volata».
Raccontaci un po’ gli ultimi metri.
«Arrivano alla discesa, prendono il ponte, si affrontano le due curve e poi c’è l’andata e il ritorno in quel drittone che sarà determinante. Insomma, bisognerà fare una volata e stare coperte fino alla fine».
Nonostante tutto, la gara dove domani abbiamo le maggiori possibilità di ottenere una medaglia è quella U23. Tre ragazze in gara: Marika Celestino, Laura Squarise e soprattutto Valentina Corvi, che è la favorita. Come sta e come sta vivendo questa pressione?
«Valentina sta bene, anche se sente un po’ il peso della pressione. Quando sei la favorita vuol dire che sei la più forte, ma non è sempre facile da gestire come situazione. Soprattutto quando corri in casa. Lei è comunque ancora molto giovane, soprattutto se la si paragona a Martina ha molta meno esperienza. Berta è più matura e quindi sa affrontare meglio queste situazioni casalinghe e prende forza da esse. Valentina invece, pur essendo una super atleta, è ancora giovane e la sta accusando di più. Anche questa mattina ha provato il percorso e poi se n’è andata subito senza parlare con nessuno. Anche a me ha scritto un messaggio dicendomi che non veniva al tendone, ma andava diretta in hotel perché tutti la fermano, tutti vorrebbero parlare o fare una foto, mentre lei sta provando a cercare la giusta concentrazione in vista della gara. Come è giusto che sia».
Chi sono le ragazze da tenere d’occhio per domani?
«Valentina ha vinto quasi tutte le gare di Coppa e quella che ha perso ha comunque fatto seconda. Mentre alle sue spalle c’è stata molta alternanza, senza mai un’atleta che in maniera fissa gli tenesse testa quindi anche qui esprimere un solo nome è veramente difficile. Io credo che da questa gara possa uscire un nome a sorpresa, sperando comunque che finiscano tutte alle spalle di Valentina. Ovviamente tutti puntiamo su di lei. Sa di avere le capacità e il talento per vincere domani, spero solo che non senta troppo la pressione».













