La maglia di campione del mondo XCO, Tom Pidcock, l’aveva già indossata nella stagione 2024, dopo aver vinto sul tracciato iridato di Glasgow. Dopo due anni di dominio del sudafricano Alan Hatherly, il britannico si riprende lo scettro grazie a una bellissima gara in Val di Sole.
Partito dalle ultime file con il numero 78, Pidcock ha pian piano risalito la corsa, fino a riprendere la testa a metà gara. A due giri dal termine ha poi deciso che era il momento giusto per attaccare e provare a fare la differenza. E così è stato. Gli avversari non hanno potuto nulla e lo hanno rivisto solamente dopo la linea del traguardo. Alle sua spalle chiude il connazionale Charlie Aldridge (per una splendida doppietta inglese), mentre il canadese Cole Punchard completa il podio.
Ultimo atleta capace di chiudere sotto al minuto di ritardo dal vincitore è il cileno Martin Vidaurre Kossmann, uno dei più attivi per gran parte della gara, ma anche tra i primi a pagare lo scatto del britannico. Delusione per il francese Adrien Boichis, alla vigilia uno dei favoriti e l’atleta più in palla del momento, che dopo aver guidato il gruppo per lunghi tratti salta e chiude la top five.
Nei primi dieci di giornata anche il transalpino Mathis Azzaro, gli svizzeri Dario Lillo, Filippo Colombo e Fabio Püntener. Mentre chiude la top ten il tedesco David List. Disastro van der Poel, che dopo il bel secondo posto nella tappa di Coppa del Mondo di domenica scorsa a Les Gets aveva illuso i fan di poter ambire concretamente alla maglia. In Italia, invece, non riesce a rimontare (anche lui come Pidcock partiva da dietro) e taglia il traguardo in 30ª piazza.
Male gli italiani con Simone Avondetto, migliore dei nostri, che non va oltre la 13° posizione. Subito fuori dai venti Juri Zanotti (21°), mentre arriva in 24ª posizione Luca Braidot.














