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Venti giorni alla RampiConero: quando la MTB arriva in spiaggia

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La RampiConero in una sola immagine: la mountain bike che arriva sulla spiaggia di Sirolo, nel tratto più spettacolare e caratteristico del percorso.
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Una fila di mountain bike sulla spiaggia di Sirolo, con il Monte Conero alle spalle e il mare a pochi metri: è questa l’immagine che meglio racconta la RampiConero. Il 20 settembre, a Camerano, l’evento torna per l’ultimo appuntamento del Prestigio 2026 di MTB Magazine.

C’è un momento, alla RampiConero, in cui viene quasi da chiedersi se si è ancora dentro una gara di mountain bike. Fino a pochi minuti prima sei sul Monte Conero, impegnato a gestire la salita, il dislivello, il ritmo e tutto quello che una granfondo da 46 chilometri e 1.550 metri di dislivello porta con sé. Poi la bici inizia a perdere quota rapidamente, il paesaggio cambia e la discesa porta verso Sirolo.

E in un attimo ci si ritrova sulla spiaggia. Sì, sulla spiaggia. È probabilmente questo il fotogramma che più di ogni altro spiega perché la RampiConero non sia una granfondo come le altre.

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Quando i bagnanti diventano spettatori

Immaginate la scena. Una fila di mountain bike attraversa la spiaggia per qualche centinaio di metri, mentre chi è lì per godersi una giornata di settembre si ritrova improvvisamente davanti una gara.

Per un breve tratto cambiano completamente le prospettive. Non ci sono più soltanto il cronometro, la posizione, la traiettoria o la fatica accumulata nelle gambe. Ci sono gli sguardi dei bagnanti, il rumore delle ruote sulla sabbia e quella sensazione un po’ surreale di essere riusciti a portare la propria mountain bike dentro una cartolina estiva.

È un passaggio che vale più di una fotografia, perché racconta una caratteristica difficile da replicare: la RampiConero riesce a mettere nello stesso percorso la dimensione sportiva della MTB e quella profondamente turistica del territorio. E lo fa senza costruire artificialmente uno spettacolo, è il territorio stesso a fare da scenografia.

Il percorso Granfondo misura 46 chilometri con 1.550 metri di dislivello positivo, raggiunge quota 564 metri e prevede quattro punti di ristoro. Salite, discese, single track e tratti tecnici costruiscono una gara che richiede attenzione e capacità di guida, ma che lascia spazio anche alla componente più istintiva della mountain bike: quella fatta di velocità, tecnica e piacere di stare in sella.

Qui puoi vedere il percorso completo e tutti i dettagli tecnici della RampiConero

Accanto alla Granfondo è previsto anche un percorso Short di 27 chilometri, aperto anche a cicloturisti, escursionisti ed e-bike. La cicloturistica non prevede una classifica finale ed è quindi pensata per chi vuole vivere il territorio con un approccio meno agonistico.

Un contrasto che non si dimentica

Ed è proprio questo contrasto a rendere interessante la RampiConero anche per chi non l’ha mai affrontata, perché chi arriva a Camerano scoprirà un percorso capace di cambiare continuamente carattere.

La parte più impegnativa si concentra naturalmente nella prima parte, con la salita verso le quote più alte del tracciato. Poi arriva la discesa verso Sirolo e quella particolare parentesi sulla spiaggia che, sulla carta, potrebbe sembrare soltanto un dettaglio del percorso.

Dal vivo è tutt’altra cosa.

Una gara da vivere anche fuori dal numero sul manubrio

C’è un aspetto che spesso fa la differenza quando una gara viene scelta per trascorrere un intero fine settimana: la possibilità di trasformare la trasferta in un’esperienza.

Camerano, Sirolo e le località vicine offrono infatti un contesto nel quale anche chi accompagna il biker può trovare una propria dimensione. Non è un particolare secondario.

L’organizzazione dedica una sezione specifica all’ospitalità, con strutture ricettive distribuite nelle località vicine. È uno di quei dettagli che si apprezzano soprattutto dopo aver partecipato a molte gare: la qualità di un evento non si misura soltanto da ciò che accade tra il via e il traguardo.

qui sono raccolte le strutture convenzionate e le soluzioni per organizzare il soggiorno

E anche il dopo-gara ha la sua importanza. Alla RampiConero il pasta party è qualcosa di più di un semplice piatto di pasta: è un vero pasto completo, con diverse portate, pensato per chiudere la giornata con la stessa cura con cui è stata organizzata.

E c’è un dettaglio che dice molto dell’attenzione riservata anche a chi non pedala: il pasto è gratuito per gli accompagnatori.

E il weekend comincia già dai Giovanissimi

Il programma prende vita già sabato 19 settembre, quando Camerano comincia a riempirsi di partecipanti e accompagnatori. Nel pomeriggio, oltre alle operazioni di iscrizione e al ritiro dei pacchi gara, spazio anche ai Giovanissimi, con una gara dedicata ai più piccoli.

È un’immagine che racconta bene lo spirito dell’evento: bambini in bicicletta, genitori a bordo pista, le prime emozioni della gara e, il giorno successivo, gli adulti pronti a confrontarsi sul percorso principale.

Ultimi giorni per decidere

Al 20 settembre mancano ormai soltanto venti giorni e questo è probabilmente il momento giusto per decidere se la RampiConero debba entrare nel calendario di quest’anno.

La Granfondo partirà domenica 20 settembre alle ore 9 da Camerano, con apertura delle griglie alle 8.30. Per chi preferisce un approccio più tranquillo, la partenza della Cicloturistica ed E-bike è prevista alle 9.10. Il ritiro del pacco gara e le iscrizioni sono previsti anche sabato 19 settembre dalle 15 alle 19.

Per gli amatori la quota è di 35 euro fino al 17 settembre, mentre sul posto, sabato 19 e domenica 20 settembre, sarà di 40 euro. Per cicloturisti ed e-bike con tessera la quota è di 30 euro fino al 17 settembre e 35 euro sul posto.

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