Le prime maglie iridate dei Mondiali UCI Mountain Bike Enduro ed E-Enduro 2026 vanno a Helen Weber e Adrien Dailly. Sui sentieri della Finale Outdoor Region, in Liguria, la tedesca conquista il titolo femminile al termine di una prova dominata, mentre il francese difende la corona mondiale e arricchisce ulteriormente la propria stagione.
Dopo la parata delle nazioni e la cerimonia di apertura di venerdì sera, sabato è stato il momento dell’E-Enduro. Un confronto impegnativo su un percorso di 63,2 chilometri e sei prove speciali, con 1.665 metri di dislivello positivo pedalato e 2.087 metri di discesa nelle frazioni cronometrate. A fare la differenza sono state la velocità, la preparazione fisica e la capacità di gestire la batteria lungo l’intera giornata.
A ospitare la sfida un territorio profondamente legato alla disciplina: la Finale Outdoor Region organizza competizioni dal 2008 e affianca ai suoi tracciati più conosciuti una rete di 36 trail dedicati alle E-MTB, percorribili durante tutto l’anno.
Helen Weber domina i Mondiali E-Enduro: cinque speciali e maglia iridata
La gara femminile porta fin dall’inizio la firma di Helen Weber, vincitrice delle prime cinque prove speciali. La tedesca parte forte sulla Toboga di Canova, ma alle sue spalle i distacchi sono contenuti: Tracy Moseley chiude a 1,3 secondi, mentre Laura Charles resta a circa due secondi dalla vetta.
Il primo passaggio decisivo arriva sulla Megaroller, la speciale più lunga della giornata con i suoi 6,6 chilometri e 907 metri di discesa. Un problema meccanico costa a Moseley quasi due minuti e mezzo, compromettendo le ambizioni della britannica. Weber conquista invece un altro successo, con Laura Charles capace di limitare il ritardo a sei secondi.
La francese deve poi affrontare una foratura nel trasferimento verso la terza speciale, riuscendo comunque a raggiungere la partenza in tempo. Sulla E-Voland, però, Weber cambia nuovamente passo: tra passaggi rocciosi, terreno smosso e una ripida risalita finale, guadagna altri 33 secondi e raggiunge metà gara con 54 secondi di vantaggio. Intanto cambia anche la lotta per il bronzo. Claire Chabbert perde oltre sei minuti e lascia spazio a Estelle Charles, campionessa del mondo 2024, che si inserisce stabilmente nelle prime tre posizioni.
Weber continua a controllare la corsa, imponendosi anche sulla Rugetta e sulla penultima speciale. Soltanto Tracy Moseley riesce a interromperne la serie vincente, aggiudicandosi la conclusiva DH Men con 2,8 secondi sulla tedesca. Il risultato finale premia nettamente Weber, che conquista la maglia iridata con 1 minuto e 18 secondi su Laura Charles. Estelle Charles completa il podio.
Per la nuova campionessa del mondo è un successo dal valore particolare: proprio a Finale aveva iniziato a praticare enduro dieci anni fa, su una hardtail. Una vittoria costruita attraverso tre anni di lavoro con la squadra e festeggiata davanti alla propria famiglia, nel luogo in cui era cominciato il suo percorso nella disciplina.
Adrien Dailly si conferma campione del mondo E-Enduro
Tra gli uomini, Adrien Dailly completa una stagione da ricordare. Dopo aver conquistato la classifica generale della UCI Enduro World Cup 2026, il francese aggiunge al proprio palmarès la seconda maglia iridata consecutiva nell’E-Enduro. Dailly chiarisce subito le proprie intenzioni, vincendo la Toboga di Canova con cinque secondi di margine. Alle sue spalle, Tiago Ladeira e Damien Oton guidano un gruppo di inseguitori racchiuso in pochi secondi.
Anche nella gara maschile è la Megaroller a scavare il primo solco importante. Dailly affronta la speciale più lunga con grande aggressività e rifila 23 secondi al più immediato inseguitore. Oton sale al secondo posto della generale, mentre Ladeira perde 51 secondi e scivola momentaneamente fuori dalla zona medaglie. La risposta di Oton arriva sulla E-Voland: il francese vince la prova con cinque secondi su Dailly, mantenendo aperto il confronto. Il campione in carica torna però a imporsi sulla Rugetta e porta il proprio vantaggio complessivo a 33 secondi a due speciali dalla conclusione. Nella stessa prova Ladeira reagisce con il secondo tempo, mentre Martin Maes chiude terzo e consolida la propria posizione sul podio virtuale.
La penultima speciale, la Toboga PWR, propone distacchi minimi e una top four interamente francese. A vincere è Diego Giordanengo, davanti a Dailly per appena tre decimi, con Lévy Batista terzo. Sulla conclusiva DH Men emerge invece Maes. Il belga, iscritto all’ultimo momento e capace di esprimersi ad alto livello tanto nell’enduro quanto nel downhill, conquista la speciale davanti a Ladeira e Dailly. Al francese basta il terzo tempo per mettere al sicuro il titolo mondiale. Damien Oton conquista l’argento, Martin Maes il bronzo, al termine di una giornata nella quale Dailly ha costruito il successo soprattutto sulla lunga seconda speciale, continuando poi ad attaccare fino al traguardo.
Alessandro Levra migliore italiano: 13° a venti secondi dalla top ten
Il migliore degli italiani è Alessandro Levra, portacolori dell’ASD Pedale Cannellese. Il piemontese conclude i Mondiali E-Enduro 2026 al 13° posto, fermandosi ad appena venti secondi dalle prime dieci posizioni.
Domenica spazio ai Mondiali Enduro 2026
Assegnati i titoli dell’E-Enduro, il programma della Finale Outdoor Region prosegue domenica 18 ottobre con i Mondiali UCI Mountain Bike Enduro 2026.
La gara potrà essere seguita attraverso il live timing sul sito ufficiale, mentre aggiornamenti e highlights saranno disponibili sui canali Instagram e YouTube della UCI. Il racconto televisivo del weekend è previsto su Eurosport venerdì 23 ottobre e su TNT Sports 4 sabato 24 ottobre.


















