Finn Treudler non ha certo vissuto la stagione di mtb che sperava all’inizio dell’anno. Il giovane talento svizzero aveva infatti debuttato in modo molto brillante nella massima categoria a Mona YongPyong, nella prima tappa di Coppa del Mondo 2026. Dopo l’esordio coreano tra gli Élite, però, il portacolori di Cube è improvvisamente sparito dai radar.
Inizialmente, questo stop forzato dipendeva da problemi fisici di difficile diagnosi. Più avanti nel corso dei mesi, lo stesso classe 2003 ha finalmente chiarito l’origine del suo malessere. L’atleta elvetico è stato infatti colpito da una forma acuta del virus di Epstein-Barr (responsabile della mononucleosi). Come spesso accade, questa patologia può manifestarsi in modi molto diversi. Evidentemente, l’infezione contratta da Treudler si è rivelata molto intensa e debilitante a livello fisico, costringendolo a un lungo riposo lontano dai campi gara.
La cronostoria del rientro di Finn Treudler: c’è anche il ciclocross
Una volta ottenuto il via libera dai medici, lo svizzero ha finalmente riattaccato il numero nell’ultima settimana di agosto. Pur essendo ancora lontano dalla migliore condizione da Coppa del Mondo, Finn Treudler ha corso in alcune competizioni di livello più contenuto. Nonostante i mesi ai box, il talento elvetico è riuscito subito a vincere e a ritrovare le sensazioni giuste. Questi test gli sono serviti soprattutto per orientare al meglio la preparazione in vista del 2027.

Dopo gli ultimi appuntamenti tra le ruote grasse a Huttwil e Gränichen, il 13 settembre lo svizzero ha chiuso ufficialmente la sua brevissima annata in mtb. Il suo autunno si è però aperto con un focus molto particolare: la stagione di ciclocross.
In questa disciplina, il giovane elvetico corre — sempre in sella a una bici Cube — con la maglia dell’Heizomat Cube Team, al fianco di uno specialista internazionale come Kevin Kuhn. E i risultati non hanno tardato ad arrivare: Treudler ha infatti già centrato la vittoria!
Cosa aspettarsi dal talento svizzero nel 2027?
A questo punto, la domanda sorge dunque spontanea: il pubblico lo vedrà gareggiare anche nelle grandi prove del Superprestige o in Coppa del Mondo di ciclocross? Difficile dirlo con certezza. Per sua stessa ammissione, infatti, l’obiettivo principale di Finn Treudler resta il ritorno al vertice della mtb.
In conclusione, fa davvero piacere rivedere in sella e subito competitivo un talento così cristallino. Nel 2025, del resto, lo svizzero era stato capace di dominare la scena internazionale tra gli Under 23, mostrando già al debutto tra i professionisti tutto il suo potenziale. Cosa bisogna aspettarsi da lui nel 2027? Le premesse per un grande riscatto sembrano proprio quelle giuste.













