Giant Anthem in pendant: colori sgargianti e una bici tutta abbinata per il vero lusso offroad

Giant Anthem
Il lusso in versione XC
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La ricerca della prestazione passa sempre più spesso attraverso l’integrazione dei componenti, l’elettronica e la riduzione del peso. Ma non è tutto. C’è anche un altro aspetto che i marchi stanno valorizzando (ne avevamo già parlato: https://www.quimtbmagazine.it/2026/06/25/la-standardizzazione-della-mtb-ha-cancellato-lidentita-dietro-linee-simili-si-nascondono-sempre-caratteri-differenti/): l’identità estetica della bici, che sta nelle linee, sì, ma anche nei dettagli (in questo caso) coordinati e nelle finiture esclusive. 

Giant Anthem
Tutto è in pendant

Il caso della Giant Anthem Advanced SL

La nuova Giant Anthem Advanced SL SE 2027 interpreta questa tendenza con una livrea vistosa, estesa a telaio, forcella e ammortizzatore, per un allestimento che rappresenta il vertice della gamma XC del marchio taiwanese. Nelle prossime righe ve la presentiamo.

La base tecnica è quella della generazione Anthem introdotta nel 2026, con telaio in carbonio Advanced SL da 120 mm di travel (e flip-chip settabile). La versione SE non stravolge il progetto, ma interviene soprattutto sulla componentistica, scegliendo alcuni dei prodotti più leggeri e sofisticati disponibili sul mercato. Il risultato dichiarato è una bici da gara da 10,3 kg in taglia M, con un prezzo annunciato di 14.000 euro.

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Le “monoblocco” di casa Cadex. E guardate la pinza freno…
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Il manubrio Giant: pulizia e ordine, solo i comandi di telescopico e cambio

Un’occhiata alle ruote: cos’hanno di particolare?

La novità più importante riguarda le ruote. Le Giant XCR della precedente configurazione lasciano spazio alle CADEX Max XC, con un peso dichiarato di appena 1.248 grammi per la coppia, comprensivo di nastro e valvole. Si tratta di un dato particolarmente interessante considerando la larghezza interna del canale, pari a 30mm, pensata per lavorare con gli pneumatici contemporanei di sezione generosa. I raggi in carbonio sono collegati direttamente ai mozzi, mentre la costruzione Wide Guard utilizza bordi del cerchio da 5 mm, con profilo arrotondato, per limitare il rischio di danni da impatto (le “famose monoblocco”: https://www.quimtbmagazine.it/2024/06/14/limportanza-dei-raggi-dalle-ruote-monoblocco-di-schurter-ai-raggi-tessili-del-team-ineos/). Completano il pacchetto i cuscinetti ceramici.

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Leve sono abbinate. Giant, per questo prodotto premium, non ha lasciato nulla al caso. Diverso, forse, per cifre simili

L’allestimento “speciale”

Da catalogo gli pneumatici sono Maxxis Aspen da 29×2,4”, con carcassa EXO e mescola MaxxSpeed: una scelta che privilegia scorrevolezza e rendimento agonistico. Parlando sempre della dotazione, le sospensioni sono affidate al sistema RockShox Flight Attendant, con forcella SID da 120 mm e ammortizzatore SIDLuxe. Anche il cockpit punta sull’integrazione, con il Giant Contact SLR XC. La trasmissione è una SRAM XX SL Eagle, così come SRAM sono i freni Motive Ultimate. In ultimo nella carrellata, il reggisella telescopico RockShox Reverb AXS.

Ma a distinguere la SE 2027 è forse proprio la livrea “totale” Stormfire Sprint, con grafiche coordinate che coinvolgono telaio e sospensioni, fino ai dettagli dei freni. È una vera edizione speciale: una bici costruita senza compromessi evidenti sulla componentistica, con un estetica indiscutibile. Per il top, prestazione e impatto visivo devono procedere nella stessa direzione, e Giant stavolta sembrerebbe aver fatto centro.