Autunno in Mtb: fango, foglie e terra viscida. I consigli per migliorare la guida

La stagione agonistica si è chiusa nel cuore dell'autunno alla 9 Fossi Mtb Race
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Ottobre e l’autunno hanno inaugurato per molti biker la parte più magica della stagione. Concluse le gare, i colori si fanno unici e il terreno spesso viscido ci costringe a dare il meglio di noi stessi. Dopo le ultime competizioni inizia un lungo periodo che possiamo sfruttare per migliorare il nostro stile di guida, modificando qualcosa in vista del prossimo anno o semplicemente divertendoci sui trail. Dimenticate le vecchie traiettorie e tra le alternative del ciclocross e dell’enduro seguite l’agenda dell’autunno di quimtbmagazine. Non ve ne pentirete!

Autunno in Mtb: il fango chiama e noi rispondiamo presente. I consigli per guidare tra le insidie

Eccoci a novembre, mese che in Italia segna la fine delle Gran Fondo, ma al tempo stesso è sinonimo di autunno inoltrato. Durante la “race season” abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie e adesso è arrivato il momento di focalizzarci su quali aspetti migliorare, le scelte da compiere per il prossimo anno. Il primo snodo da analizzare è il seguente: vogliamo provare delle soluzione direttamente rivolte al 2022 oppure ci interessa trovare qualcosa che ci consenta di finire in bellezza l’anno? I pesi sulla bilancia cambiano, perché nel primo caso ci possiamo permettere anche di stravolgere completamente le nostre abitudini e buttarci su soluzioni tecniche totalmente diverse.

Nel secondo, invece, dovremo usare un approccio più conservativo che però già conosciamo. Ad esempio, è inutile passare da una gomma 2.1 a una da 2.4 per le ultime settimane dell’anno: cerchiamo piuttosto un disegno che ci aiuti ad avere più grip, ma che non stravolga del tutto la nostra guida, cerchiamo di migliorare e far rendere al meglio quello che già abbiamo e non prendiamo scelte del tutto nuove, se ovviamente il risultato lo stiamo cercando nel breve periodo.

Chiediamoci cosa vogliamo

Andiamo per gradi, anche se il nostro interesse è quello di testare soluzioni nuove, cerchiamo di sfruttare questo momento per osservare la sua bellezza: il foliage, i terreni più pesanti, il piede fuori negli ingressi in curva. Siamo nel periodo giusto, per due motivi. Il primo è che, per assurdo, il tempo variabile e i sentieri che vanno via via inumidendosi ci consentono di poter avere una visione d’insieme più globale sulle modifiche che andremo ad apportare.

L’altro è che con il finale di stagione c’è maggiore possibilità di reperire i pezzi che ci interessano, magari anche di seconda mano, così da farsi un’idea ma senza spendere subito tanto per un determinato componente del quale siamo curiosi, ma non convinti. Nel secondo caso, invece, che forse è quello più percorribile e più concreto per la maggior parte dei biker, dobbiamo utilizzare un metodo un po’ più induttivo.

Sarà dunque necessario partire da una semplice domanda: cosa voglio ottenere? Se stiamo cercando una bici che ci consenta di performare al meglio durante il finale di stagione, allora le modifiche da apportare saranno poche e più che di modifiche si tratterà di accorgimenti. Utilizzare degli olii più specifici così che i componenti restino ben lubrificati anche in caso di pioggia improvvisa o peggio di un eventuale sentiero sporco o fangoso.

Il ciclocross o l’enduro: due alternative divertenti alla Mtb in autunno

Scegliere magari una gomma più aggressiva ci consentirà di uscire da tutte le situazioni senza troppi problemi, anche se dovremo rinunciare a un po’ di scorrevolezza. Pensate però al beneficio che si avrà nel caso di una rampa viscida nella quale si avrà la quasi totale certezza di evitare il classico piede a terra. Oppure in discesa con poco grip, pensate al vantaggio di poter scendere sicuri scegliendo la propria linea senza il pensiero di dover giocare dei jolly per restare in bici.

Altro accorgimento utile potrebbe essere quello di usare un inserto all’interno della gomma, così da poter viaggiare leggermente più sgonfi e anche in caso di eventuali sorprese del terreno, avere comunque una protezione extra. Un’altra opzione da valutare è quella di provare una disciplina totalmente nuova, magari noleggiando la bici per un weekend e gettandosi nella mischia di una gara di ciclocross o di un enduro. Spesso e volentieri, la fase centrale dell’autunno, fa da ponte di collegamento tra le diverse stagioni e chissà che non ne possa nascere una nuova passione, o quantomeno un’esperienza divertente e costruttiva.

Attenzione ai tratti “lucidi

E infine come sempre si arriva al punto principale: possiamo utilizzare tutte le soluzioni che vogliamo, ma i primi ad adattarci dovremo essere noi e la nostra guida dovrà essere impostata in base alle situazioni. Se nei giorni precedenti alla nostra uscita il tempo è stato ballerino, con un alternarsi di pioggia e vento, non è detto che sul sentiero potremo utilizzare le solite linee e quasi certamente non sapremo in anticipo cosa incontreremo. Quindi, proprio per questo motivo, il consiglio è quello di non buttarsi a occhi chiusi sulla solita linea, ma guardare il sentiero nella sua totalità, essere puliti nella guida e avere sempre una frenata modulata. Evitiamo di trovarci impiccati su un ostacolo o su un tratto inaspettato.

Un buon accorgimento è quello di tenersi quanto più larghi possibile sul sentiero, perché a stringere e ad accorciare la traiettoria facciamo sempre in tempo, mentre il contrario è un po’ più complicato. E poi evitiamo i tratti lucidi, quando il terreno brilla non è mai un buon segno: sono i tratti più bagnati e quindi meno “grippanti”. Sia in salita che in discesa cerchiamo i lati, molto spesso è sui tratti più sporchi che si trova il miglior grip. Piano piano inizierete a lasciare i freni e a sentire la bici andare da sola.

Godiamoci le uscite autunnali, sono le migliori e le più divertenti, durante le quali tra fango, foglie e terra viscida, possiamo affinare le nostre abilità su terreni da veri biker.