Europei Marathon, Rabensteiner d’argento. «Di più non potevo»

Secondo posto per l'azzurro Rabensteiner
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Argento europeo per gli azzurri nella gara marathon. Fabian Rabensteiner, originario di Bressanone, con i suoi 32 anni è salito sul secondo gradino del podio al Campionato Europeo Marathon disputato a Laissac.

Dopo che nel 2022 ha vestito la maglia di Campione Marathon Italiano e anche Europeo, quest’anno ha lasciato la vittoria solo al suo compagno di team Wout Alleman. Dalla felicità, Fabian ha esultato come se fosse stato lui stesso a tagliare il traguardo per primo e invece il suo è solo stato un grande segno di sportività.

L’azzurro ha tenuto testa per tutta la gara, o almeno finché Alleman lo ha raggiunto e superato facendo il buco. «Wout oggi aveva un’altra marcia, quando è partito non c’era più nulla da fare. Quando mi sono reso conto che non l’avrei più raggiunto ho solo controllato il secondo posto» ha detto Rabensteiner.

Quattro minuti più tardi, sotto lo striscione di arrivo si è deciso in volata chi sarebbe salito sul terzo gradino del podio: il tedesco Schneller. Il secondo italiano è Samuele Porro che ha chiuso quinto e ha rilasciato: «Purtroppo sono rimasto attardato alla partenza e su questo percorso è stato impossibile recuperare». Ma il CT della Nazionale Mirko Celestino si dice contento di lui perché «su un percorso non proprio adatto alle sue caratteristiche è stato capace di lottare per il podio».

Riguardo la performance di Fabian Rabensteiner invece ha detto che partiva da favorito in quanto campione uscente e quindi «non è mai facile, ma non posso recriminare nulla. Fabian è stato bravo a ricoprire il ruolo di protagonista e si è dovuto inchinare solo a Alleman, in questo periodo con una condizione smagliante».

Debutto su questo tipo di gara sfortunato per Diego Rosa che ha forato. Ha corso 10 chilometri prima di trovare l’assistenza, ma poi non ce l’ha fatta a continuare.

Tra le donne, l’azzurra meglio piazzata è Debora Piana che ha concluso ottava in una gara in cui non pensava di andare così bene. Il CT infatti le ricorda che «Entrare tra le prime dieci in un campionato continentale è sempre un ottimo risultato».

Costanza Fasolis racconta: «In un tratto in contropendenza ho preso un ramo e sono caduta.. è stata dura risalire in bici, ho provato a finire la prova ma il dolore non mi ha permesso di continuare».