«Ho sempre voluto essere un mountain biker o un downhiller. Queste sono le mie vere passioni». Peter Sagan ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad in cui ha parlato della sua carriera, dei suoi inizi (appunto in Mtb) e di questo suo ultimo anno (in non ha ancora vinto su strada), delle sue passioni e di quello che sogna per suo figlio Marlon. Dell’ultimo Tour de France che sta per cominciare, il fuoriclasse slovacco ha detto che «sicuramente non mi mancherà l’anno prossimo. È la corsa più grande del mondo, ma in realtà mi è piaciuta solo le prime due volte. Allora era ancora nuova e ho ottenuto grandi risultati. Poi ti rendi conto che in realtà provoca solo stress».
La sua vera passione è la Mtb. «Quando sono in America mi alleno tutti i giorni in mountain bike. Mi piacciono anche il motocross e l’enduro. Sarebbe bello potermeli godere un po’ di più il prossimo anno. Inoltre non ho pensato al mio futuro quando definitivamente smetterò di correre. Diventare commentatore? No non fa certo per me. Non so nemmeno se vedrò le gare il prossimo anno».
Una certezza sul futuro però Sagan ce l’ha: vuole passare più tempo con sui figlio Marlon. «Lui è bravo in tutti gli sport. Nuota, gioca a calcio e tennis. È bello vederlo in azione. Voglio dargli la vita che ho avuto da bambino. Fare le cose che mi sono piaciute con lui, ovviamente solo se lui le vuole fare. Non voglio che lui diventi un ciclista. Quando sono tornato quest’anno dalla Parigi-Roubaix con la faccia sporca e ferita, Marlon mi ha chiesto cosa fosse successo. Io non gli ho risposto, ma ho soltanto detto: “promettimi che non correrai mai”. Per fortuna lui non ci pensa proprio: la sua risposta è stata: “Vado a giocare a tennis. Io non capisco perché a te piaccia correre”. Praticamente mio figlio di quasi sei anni ha riso di me».














